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14 Ottobre 2026
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Ascea alla Federico II con Krugman e Prodi, il Comune porta la voce dei piccoli territori

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Ascea alla Federico II con Krugman e Prodi, il Comune porta la voce dei piccoli territori

Portare le esigenze dei piccoli Comuni e delle aree interne nel dibattito sulle trasformazioni economiche e geopolitiche globali. È l’obiettivo della partecipazione del Comune di Ascea al convegno internazionale “Roaring Sixties Turbulent Twenties”, ospitato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la presenza del Premio Nobel per l’Economia Paul Krugman e dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Ascea, Stefano Sansone, il vicesindaco Filippo Dragone e Gianluca Nicoliello, responsabile della valorizzazione turistica e culturale del Comune.

Il convegno ha riunito esponenti del mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e delle imprese per discutere i cambiamenti economici e sociali in corso e le prospettive di sviluppo dei territori.

Nel confronto con Paul Krugman, la delegazione di Ascea ha posto l’attenzione sul ruolo che i piccoli Comuni possono svolgere in uno scenario internazionale in rapida evoluzione, interrogandosi sulle possibilità di costruire modelli di sviluppo capaci di coniugare apertura ai cambiamenti globali, tutela dell’identità locale e coesione delle comunità.

Un tema che riguarda da vicino il Cilento e i territori che puntano sulla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, sulla cooperazione tra amministrazioni e sulla capacità di attrarre nuove opportunità di crescita.

Nel corso della giornata, il sindaco Sansone ha avuto inoltre occasione di confrontarsi con Romano Prodi sulle prospettive delle aree interne, sul rischio di marginalizzazione e sulle strategie necessarie per rafforzare le opportunità di sviluppo dei territori.

«Per Ascea è stata una giornata significativa – ha dichiarato Sansone –. Partecipare a un confronto di questo livello significa portare il nostro territorio dentro reti più ampie, costruire relazioni e aprire nuove possibilità. Anche i piccoli Comuni devono interrogarsi sul proprio ruolo nelle trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche che attraversano il mondo».

«La sfida è costruire sviluppo senza perdere identità, comunità e legame con i luoghi – ha aggiunto il sindaco –. Ascea, con la sua storia, il suo patrimonio culturale e paesaggistico e la sua posizione nel Cilento, può contribuire a una visione di crescita concreta, sostenibile e radicata nel territorio».

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