Sabato 24 ottobre, nella sede di Piazza Regina Elena, si è inaugurato il nuovo corso dello storico spazio culturale di Sapri, affidato alla gestione di Gruppo Eventi S.r.l.
A condurre l’appuntamento è stata la giornalista Grazia Serra, che ha affiancato Vincenzo Russolillo e il Sindaco di Sapri Antonio Gentile nel momento del taglio del nastro.
Il progetto guarda al Ferrari come a un luogo da vivere attraverso il cinema, il teatro e le occasioni di incontro: un presidio culturale per la città e per tutto il Golfo di Policastro, capace di coniugare qualità artistica e attenzione alla comunità.
A guidare il rilancio è Vincenzo Russolillo, Amministratore Unico di Gruppo Eventi e patron di Casa Sanremo, che mette a disposizione della struttura l’esperienza maturata nella produzione e nell’organizzazione di eventi, insieme al legame con il territorio d’origine.
“La presenza di un pubblico così numeroso è il segnale più bello di questa ripartenza: testimonia quanto il Ferrari sia importante per Sapri e quanto sia forte il desiderio di viverlo. Siamo soddisfatti delle sinergie che stanno prendendo forma attorno a questo progetto. È da queste importanti collaborazioni che vogliamo partire per costruire una proposta culturale di qualità, capace di unire spettacolo, partecipazione e opportunità concrete di inclusione”, ha dichiarato Russolillo.
“Il Ferrari appartiene alla storia e alla vita della nostra città. Vederlo ripartire significa restituire alla comunità un luogo in cui incontrarsi, riconoscersi e avvicinarsi alla cultura. La qualità della proposta artistica e l’attenzione all’inclusione rendono questo progetto particolarmente significativo: accanto agli spettacoli, c’è l’impegno a costruire occasioni di partecipazione e opportunità concrete per le persone. È questa la prospettiva che può fare del Cineteatro un punto di riferimento per Sapri e per tutto il Golfo di Policastro”, ha affermato il Sindaco Antonio Gentile.
Tra gli elementi qualificanti del progetto figura il nuovo bar della struttura, la cui progettazione e realizzazione sono state donate alla comunità dal Rotary Club Sapri – Golfo di Policastro, presieduto dall’architetto Salvatore Antonio Fornaro. Uno spazio di ristoro pensato anche come luogo di relazione e integrazione, nel quale l’accoglienza si accompagna a un impegno sociale concreto.
La collaborazione con Gruppo Eventi S.r.l. prevede infatti l’attivazione di percorsi di accompagnamento, formazione e inserimento professionale rivolti a persone con disabilità e a persone in condizioni di fragilità sociale. L’obiettivo è fare del bar un’occasione di crescita e partecipazione, creando opportunità lavorative all’interno della vita quotidiana del Cineteatro.
“Costruire uno spazio significa creare un luogo, ma renderlo inclusivo significa costruire una comunità. È questo il segno che il Rotary vuole lasciare: un’opportunità di dignità, partecipazione e futuro per il nostro territorio”, ha sottolineato Fornaro.
La stagione 2026/2027 porterà sul palco sei appuntamenti teatrali tra novembre e aprile, con Biagio Izzo, Peppe Iodice, Carlo Buccirosso, Paolo Caiazzo, Giovanni Esposito e Massimiliano Gallo. Il 19 dicembre è inoltre in programma Diario di un trapezista di Sigfrido Ranucci. La programmazione cinematografica sarà curata in collaborazione con Di Fiore’s Cinema & Events, realtà attiva nella gestione delle sale cinematografiche nel Cilento.
A suggellare l’inaugurazione, la proiezione gratuita di No Time to Die. Il film della saga di James Bond, le cui riprese hanno interessato Sapri nel 2019, ha riportato sullo schermo il legame della città con il cinema internazionale: una scelta che ha unito la memoria di quell’esperienza all’avvio del nuovo percorso del Ferrari.
Gruppo Eventi ha ringraziato Matteo Martino e tutto il team di Terre del Bussento per la collaborazione.
Con la nuova gestione, il Cineteatro Ferrari apre così un capitolo che affianca alla programmazione artistica una precisa dimensione sociale: offrire spettacoli e occasioni di incontro, ma anche costruire uno spazio accessibile e partecipe della vita del territorio.












