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29 Ottobre 2026
29 Ottobre 2026

Precari sanità Salerno, il Ruggi assume e l’Asl resta ferma

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Precari sanità Salerno, il Ruggi assume e l’Asl resta ferma

Due percorsi differenti per la stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità salernitana. Mentre l’Azienda ospedaliero-universitaria Ruggi d’Aragona ha avviato le procedure per le assunzioni a tempo indeterminato, includendo anche personale con contratti flessibili e partita Iva, all’Asl Salerno i sindacati denunciano ritardi e incertezze amministrative.

La situazione ha provocato nuove prese di posizione delle organizzazioni sindacali, che chiedono criteri uniformi e tempi definiti per garantire continuità occupazionale e adeguati livelli di assistenza sanitaria.

Stabilizzazioni al Ruggi: assunzioni dal primo dicembre

Il direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, ha firmato un avviso di reclutamento in applicazione delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio.

Il provvedimento, contenuto nella delibera numero 601, riguarda dirigenti sanitari, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari, con l’obiettivo di procedere alle assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 1° dicembre 2026.

L’elemento più rilevante riguarda l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari. Le procedure non sono riservate esclusivamente ai dipendenti a tempo determinato, ma comprendono anche lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e professionisti autonomi titolari di partita Iva.

Per accedere alla stabilizzazione è necessario aver maturato almeno 18 mesi di servizio nel Servizio sanitario nazionale entro il 31 ottobre 2026.

Di questi, almeno sei mesi devono essere stati svolti nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 ottobre 2026.

È inoltre consentito sommare periodi di attività effettuati attraverso differenti tipologie contrattuali, purché riferiti al medesimo profilo professionale oggetto della procedura.

La decisione del Ruggi è stata accolta favorevolmente dalle organizzazioni sindacali, che considerano la stabilizzazione uno strumento importante per tutelare i lavoratori e garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Asl Salerno, i sindacati chiedono un cronoprogramma

La situazione resta differente nell’azienda sanitaria territoriale guidata dal direttore generale Gennaro Sosto.

La Cgil Funzione Pubblica, attraverso il segretario Antonio Capezzuto, ha sollecitato l’avvio di procedure analoghe a quelle adottate dal Ruggi. Dopo un presidio di protesta, il sindacato ha trasmesso una comunicazione formale alla direzione dell’Asl.

Anche la Cisl Funzione Pubblica Salerno interviene sulla vicenda. Il segretario Andrea Pastore contesta il protrarsi delle ricognizioni amministrative, ritenendo necessario passare rapidamente alla definizione degli interventi.

Secondo il sindacato, le carenze di personale e il frequente ricorso alle prestazioni straordinarie rendono ancora più urgente una programmazione delle assunzioni.

Particolare attenzione viene richiesta anche per le nuove Case di Comunità, il cui funzionamento dovrà essere sostenuto da organici adeguati.

La Cisl invita l’azienda a verificare tempestivamente il fabbisogno di personale e a non utilizzare la scadenza del 31 dicembre come motivo per rinviare le decisioni.

In assenza di risposte e di un calendario operativo, le organizzazioni sindacali prospettano ulteriori iniziative di mobilitazione, comprese assemblee dei lavoratori e manifestazioni pubbliche.

Resta dunque aperto il confronto sul futuro dei precari dell’Asl Salerno, mentre al Ruggi le procedure di stabilizzazione hanno già raggiunto una fase operativa.

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