Sistema Cilento e Cilento KIBS sono entrati in aula alla Federico II. Nel Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, Edificio A3, aula I-3, hanno incontrato le studentesse e gli studenti del corso di laurea magistrale in Innovazione sociale del Dipartimento di Scienze Sociali. Il professor Francesco Pirone li ha invitati a presentare la loro esperienza come caso di studio per l’incontro dedicato alle competenze per l’innovazione e l’imprenditorialità sociale. A guidare l’esperienza è stato Daniele D’Amato, coordinatore di Cilento KIBS.
Sistema Cilento è l’Agenzia Locale di Sviluppo del Cilento, nata nel 1999 a Vallo della Lucania e a maggioranza pubblica. Cilento KIBS è il programma con cui l’agenzia porta sul territorio servizi ad alto contenuto di conoscenza. Aperto al pubblico il 22 settembre 2025, conta oggi cinque servizi attivi: finanza agevolata, sviluppo digitale, comunicazione e marketing per enti e organizzazioni, servizi alle imprese con il noleggio auto e le flotte aziendali e formazione con GOL Autoimpiego.
In aula ci si è confrontati su aree interne, risorse del Cilento e del Vallo di Diano ed economia sociale, intesa come capacità di riconoscere un bisogno della comunità e trasformarlo in un progetto sostenibile, capace di creare valore, lavoro e inclusione. Al centro del confronto tre competenze per chi fa sviluppo locale e per chi accompagna le imprese: leggere il territorio, dare struttura a un talento e tenere insieme attori diversi.
A dare corpo ai temi sono state le esperienze di chi lavora sul territorio. Giovanni Tortora ha raccontato il percorso, accompagnato da Cilento KIBS, che con Resto al Sud lo ha portato ad aprire a Pisciotta il suo laboratorio di Plastiglomerato, un materiale nato dalla fusione tra plastica ed elementi naturali raccolti sulle coste. Luca Cresciullo, responsabile digitale di Cilento KIBS, ha portato in aula le competenze maturate all’estero e investite nel territorio d’origine. Dario Manganiello, responsabile e-commerce di Cilento KIBS, ha raccontato come un servizio digitale possa far crescere altre imprese e attivare una filiera artigiana locale.
«Portiamo a casa molto più di un seminario. Portiamo domande, idee e la conferma che il dialogo tra università e territori può aprire strade nuove. L’innovazione sociale parte dall’ascolto dei bisogni reali e fare rete significa costruire fiducia», dichiara l’avv. Marco Sansone, Presidente di Sistema Cilento S.C.p.A., che ha curato la parte descrittiva dell’incontro raccontando mission e prospettive della Società.
Il lavoro di Cilento KIBS poggia su professionisti che lavorano in proprio, chi con una società e chi da libero professionista, e che hanno scelto di sposare il programma. Mettere insieme competenze diverse crea un effetto moltiplicatore, perché l’esperienza di ciascuno rafforza quella degli altri.
Un ringraziamento va ai responsabili che non erano presenti all’incontro, Dante Zambrano per il marketing, Lucio Palombo per i servizi alle imprese, Rosanna Colelli per la finanza agevolata, Maria Volpe per i progetti per la Pubblica Amministrazione e Umberto Bisogno per il PM Office, e a tutti gli altri consulenti del programma.
Sistema Cilento e Cilento KIBS ringraziano l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Dipartimento di Scienze Sociali e il professor Pirone per l’ospitalità, e le studentesse e gli studenti per l’attenzione e le domande.
«Lo sviluppo di un territorio nasce dalla quadrupla elica, cioè dalla rete tra università, imprese, istituzioni e terzo settore», dichiara Daniele D’Amato.












