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7 Novembre 2026
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Dotazioni di sicurezza nautica: guida ai razzi, ai fuochi a mano e alle boette fumogene

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Dotazioni di sicurezza nautica: guida ai razzi, ai fuochi a mano e alle boette fumogene

Quando si naviga, la sicurezza viene prima di tutto. Tra le dotazioni che non dovrebbero mai essere sottovalutate ci sono i segnali pirotecnici di soccorso, comunemente conosciuti come razzi nautici. Si tratta di dispositivi progettati per attirare l’attenzione di altre imbarcazioni, delle navi in transito e dei mezzi di soccorso, soprattutto quando un’imbarcazione si trova in una situazione di pericolo.

Non sono semplici accessori da tenere a bordo per adempiere a un obbligo normativo: in determinate circostanze possono rappresentare uno strumento fondamentale per rendere visibile la propria posizione e facilitare le operazioni di ricerca e soccorso.

Ma quali sono le tipologie disponibili? Quali bisogna avere a bordo? Quando si possono utilizzare e, soprattutto, cosa fare quando arrivano alla data di scadenza?

Quali sono i principali segnali pirotecnici nautici

Con l’espressione razzi nautici si tende spesso a indicare genericamente tutti i dispositivi pirotecnici utilizzati per segnalare un’emergenza in mare. In realtà esistono strumenti differenti, ciascuno con caratteristiche e funzioni specifiche.

Razzi a paracadute a luce rossa

Sono tra i segnali di soccorso più riconoscibili. Vengono lanciati verso l’alto e producono una luce rossa intensa, sostenuta da un piccolo paracadute che rallenta la discesa e prolunga la visibilità del segnale.

La loro funzione è attirare l’attenzione anche a grande distanza, rendendo più facile individuare un’imbarcazione in difficoltà. Sono particolarmente utili in mare aperto e durante le ore notturne.

Fuochi a mano a luce rossa

Sono dispositivi portatili che producono una luce rossa intensa per segnalare la presenza di un’imbarcazione o di persone in pericolo.

A differenza dei razzi a paracadute, non vengono lanciati in aria: la luce viene mantenuta a mano e può essere utilizzata per rendere visibile la propria posizione alle unità di soccorso che si trovano nelle vicinanze.

Boette fumogene

Producono una nube di fumo, generalmente di colore arancione, che consente di individuare una posizione durante le ore diurne.

Sono particolarmente utili per segnalare un punto preciso in mare, facilitando l’individuazione visiva da parte di altre imbarcazioni e degli equipaggi impegnati nelle operazioni di soccorso.

I diversi segnali non sono intercambiabili: la scelta dipende dalle condizioni di visibilità, dalla distanza dei possibili soccorritori e dalle caratteristiche dell’emergenza.

Quando sono obbligatori i razzi nautici?

La presenza dei segnali pirotecnici a bordo è disciplinata dalla normativa italiana sulle dotazioni di sicurezza per la nautica da diporto.

Il riferimento è il Decreto ministeriale 29 luglio 2008, n. 146, aggiornato dal Decreto 17 settembre 2024, n. 133.

La quantità e la tipologia dei dispositivi richiesti dipendono dalla categoria dell’unità e dalla navigazione che si intende effettuare. Le dotazioni cambiano infatti in relazione alla distanza dalla costa e all’area di navigazione.

Per questo motivo non esiste un’unica quantità di razzi valida indistintamente per tutte le imbarcazioni.

La normativa contempla, tra i segnali pirotecnici, razzi a paracadute a luce rossa, fuochi a mano a luce rossa e boette fumogene. Per le navi da diporto sono previsti, tra gli altri, tre razzi a paracadute, tre fuochi a mano e due boette fumogene.

È importante verificare sempre la tabella delle dotazioni applicabile alla propria imbarcazione, considerando anche eventuali prescrizioni aggiuntive.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la conformità dei prodotti: i segnali devono essere approvati secondo le disposizioni previste dalla normativa e riportare le certificazioni richieste, tra cui l’omologazione SOLAS MED, ove applicabile.

Come si utilizzano in caso di emergenza

I segnali pirotecnici devono essere impiegati esclusivamente quando esiste una reale situazione di pericolo e c’è la necessità di richiamare l’attenzione dei soccorritori.

Prima di utilizzarli è importante conoscere le istruzioni riportate sulla confezione e sul dispositivo. Non bisogna improvvisare né tentare di azionare un prodotto di cui non si conoscono le caratteristiche.

Alcune precauzioni sono essenziali:

  • Conservare i dispositivi lontano da fonti di calore, fiamme e materiali infiammabili.
  • Non utilizzarli mai per gioco o per esercitazioni improvvisate.
  • Non puntarli verso persone, imbarcazioni o aeromobili.
  • Prestare attenzione alla direzione del vento e alla possibile presenza di materiali infiammabili.
  • Non utilizzare prodotti danneggiati, corrosi o scaduti.
  • Tenere i segnali in un luogo accessibile, conosciuto da tutte le persone a bordo.

È inoltre importante che il comandante e l’equipaggio sappiano dove si trovano le dotazioni e conoscano le procedure di emergenza.

I razzi non sostituiscono gli altri strumenti di comunicazione e soccorso: quando possibile, la richiesta di aiuto deve essere trasmessa anche attraverso il VHF o telefonicamente alla Guardia Costiera.

In Italia, per le emergenze in mare è attivo il numero gratuito 1530, disponibile 24 ore su 24 per tutto l’anno.

Dove conservarli a bordo

La corretta conservazione è determinante per mantenere efficienti i segnali pirotecnici.

L’umidità, le infiltrazioni d’acqua, il calore eccessivo e l’esposizione prolungata agli agenti atmosferici possono compromettere le condizioni dei dispositivi.

È quindi consigliabile conservarli negli appositi contenitori o nelle confezioni originali, in un ambiente asciutto, protetto e facilmente accessibile in caso di necessità.

Non devono essere lasciati esposti direttamente al sole o in prossimità del motore, di batterie e di altre fonti di calore.

È buona norma controllare periodicamente l’integrità delle confezioni, verificare che le istruzioni siano leggibili e accertarsi che tutti i dispositivi siano facilmente individuabili anche in condizioni di scarsa visibilità.

Quanto durano e quando scadono i razzi nautici?

I segnali pirotecnici non sono dispositivi utilizzabili senza limiti di tempo.

Ogni prodotto riporta una data di scadenza, che deve essere controllata con attenzione. La durata dipende dalle caratteristiche e dalle specifiche del fabbricante: non bisogna quindi fare affidamento su una scadenza generica valida per tutti i modelli.

Con il passare del tempo, infatti, le condizioni dei materiali e della carica pirotecnica possono deteriorarsi. Un dispositivo scaduto potrebbe non funzionare correttamente proprio nel momento in cui si ha maggiore bisogno di utilizzarlo.

Per questo è opportuno effettuare un controllo prima dell’inizio della stagione nautica e, più in generale, ogni volta che si prepara l’imbarcazione per una nuova uscita.

La sostituzione deve avvenire prima della scadenza, senza aspettare il momento della partenza.

Come smaltire i razzi nautici scaduti?

Questo è uno degli aspetti più importanti e spesso meno conosciuti dai diportisti.

I razzi nautici, i fuochi a mano e le boette fumogene sono dispositivi pirotecnici che, anche dopo la scadenza, possono conservare una carica potenzialmente pericolosa.

Non devono quindi essere gettati nei normali cassonetti, nella raccolta differenziata o abbandonati in mare.

Il riferimento normativo è il Decreto 12 maggio 2016, n. 101, che disciplina la raccolta, lo smaltimento e la distruzione dei prodotti esplodenti, compresi quelli scaduti.

Il sistema prevede il conferimento attraverso i canali autorizzati. Il diportista può rivolgersi a un rivenditore nautico aderente al circuito di raccolta, generalmente in occasione dell’acquisto dei nuovi dispositivi.

Per conoscere i punti di raccolta e le modalità di consegna è possibile consultare il Consorzio Co.Ge.Pir., che si occupa della gestione dei pirotecnici di sicurezza.

Se non si deve acquistare un prodotto sostitutivo, è comunque possibile chiedere al Consorzio indicazioni sui depositi autorizzati o sulle eventuali modalità di conferimento alternative.

Mai tentare di aprire, bruciare, disassemblare o distruggere autonomamente un razzo scaduto.

Razzi nautici: gli errori da evitare

Ci sono comportamenti che possono compromettere la sicurezza delle persone a bordo e degli altri utenti del mare.

Tra gli errori più comuni:

  • Dimenticare di controllare le date di scadenza.
  • Conservare i dispositivi in ambienti umidi o esposti al calore.
  • Acquistare prodotti privi delle necessarie certificazioni.
  • Non sapere dove sono custoditi i segnali di emergenza.
  • Utilizzare i razzi per scopi diversi dalla segnalazione di soccorso.
  • Gettare i dispositivi scaduti nei rifiuti domestici.
  • Pensare che la presenza dei razzi sia sufficiente a garantire la sicurezza dell’imbarcazione.

La prevenzione passa anche dalla conoscenza delle dotazioni e dalla capacità di utilizzarle correttamente.

Sicurezza in mare: la preparazione comincia prima della partenza

I razzi nautici rappresentano una componente importante dell’equipaggiamento di sicurezza, ma non sono sufficienti da soli a fronteggiare qualsiasi emergenza.

Prima di lasciare il porto è necessario verificare tutte le dotazioni obbligatorie, controllare le condizioni meteorologiche, pianificare la navigazione e assicurarsi che le persone a bordo conoscano le procedure da seguire in caso di difficoltà.

La sicurezza in mare non dipende soltanto dalla presenza delle attrezzature, ma anche dalla loro efficienza, dalla corretta manutenzione e dalla preparazione dell’equipaggio.

Conoscere i segnali di soccorso, sapere quando utilizzarli e rispettare le procedure di conservazione e smaltimento significa navigare con maggiore consapevolezza e responsabilità.

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