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7 Novembre 2026
7 Novembre 2026

Processo Fortunato, scontro in aula sulla strada di Torre Oliva

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Processo Fortunato, scontro in aula sulla strada di Torre Oliva

Nuova udienza al Tribunale di Lagonegro nel processo che vede imputati l’ex sindaco di Santa Marina, Giovanni Fortunato, e altre sei persone. Il procedimento riguarda contestazioni formulate a vario titolo dalla Procura, che comprendono corruzione, tentata concussione e lottizzazione abusiva. Al centro del dibattimento, durato oltre sette ore, è finita la testimonianza dell’architetto Annalisa Croccia sulla realizzazione di una strada di accesso a un agricampeggio in località Torre Oliva.

L’esame della professionista, già assessore del Comune di Santa Marina, ha riguardato in particolare le ragioni che avrebbero portato all’inserimento dell’arteria stradale nel progetto della struttura ricettiva.

Sul punto sono emerse ricostruzioni contrapposte tra l’impostazione accusatoria e quanto dichiarato dalla testimone durante l’udienza.

La strada dell’agricampeggio e la testimonianza di Annalisa Croccia

Secondo la tesi della Procura, sostenuta anche dalle precedenti dichiarazioni della ginecologa Antonella Magliano, la strada sarebbe stata prevista senza una specifica richiesta dei committenti.

Per l’accusa, l’opera non avrebbe avuto una reale utilità pubblica, ma sarebbe servita ad agevolare l’accesso ai terreni appartenenti alla moglie dell’ex sindaco Fortunato.

Una ricostruzione contestata in aula dall’architetto Croccia, che ha riferito come la realizzazione della strada fosse stata richiesta ripetutamente proprio dai committenti dell’agricampeggio, nipoti della dottoressa Magliano.

Il passaggio ha dato luogo a un esame serrato, nel corso del quale sono state approfondite le circostanze relative alla progettazione dell’accesso alla struttura.

Le posizioni della difesa e della parte civile

Al termine dell’udienza, i difensori di Giovanni Fortunato hanno espresso soddisfazione per il contenuto della testimonianza.

L’avvocato Felice Lentini ha definito positiva l’udienza, sostenendo che le dichiarazioni di Croccia siano in contrasto con quelle delle presunte persone offese e trovino riscontro nella documentazione utilizzata durante il controesame.

Anche l’avvocato Vincenzo Speranza ha evidenziato come la professionista, citata quale testimone del pubblico ministero, abbia confermato quanto già dichiarato durante le indagini preliminari, fornendo una ricostruzione che la difesa ritiene favorevole alla posizione dell’ex sindaco.

Di segno opposto la valutazione dell’avvocato Franco Maldonato, legale di parte civile, che ha partecipato all’esame della testimone.

Maldonato ha criticato quella che considera una situazione di contiguità tra incarichi amministrativi e attività professionali, richiamando il tema delle possibili incompatibilità nell’esercizio di funzioni pubbliche.

Il legale ha inoltre sostenuto che Fortunato avrebbe redatto progetti successivamente approvati dalle commissioni edilizie comunali e che Croccia avrebbe seguito progetti poi promossi nella sua veste di assessore.

Si tratta di valutazioni espresse dalla parte civile, contestate nella sostanza dalla diversa lettura offerta dalla difesa. Le responsabilità oggetto del procedimento restano sottoposte all’accertamento giudiziario.

La prossima udienza è fissata per il 30 novembre, quando proseguirà il dibattimento davanti al Tribunale di Lagonegro.

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