15 Febbraio 2026
15 Febbraio 2026

Aggressione alla stazione: sentiti i minori coinvolti nell’inchiesta

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Aggressione alla stazione: sentiti i minori coinvolti nell’inchiesta

La Procura per i minorenni ha iscritto cinque ragazzini nel registro degli indagati in merito a una spedizione punitiva che, nei mesi scorsi, ha coinvolto un loro coetaneo. L’episodio di violenza si è verificato nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, dove il giovane sarebbe stato accerchiato e picchiato da un gruppo di pari al culmine di una lite. Le indagini sono ora in fase avanzata, con importanti sviluppi che mirano a fare piena luce sui fatti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe raggiunto la vittima nell’area dello scalo ferroviario, aggredendola con calci e pugni. La brutalità dell’attacco ha provocato al ragazzo ferite di tale entità da rendere necessario l’intervento dei sanitari e il suo immediato trasporto in ospedale. Dopo gli accertamenti del caso, la prognosi per il giovane è stata di diversi giorni, evidenziando la gravità delle lesioni subite durante l’aggressione.

Le indagini hanno preso il via grazie alle denunce presentate ai carabinieri, le quali sono state rafforzate da testimonianze oculari e da ulteriori elementi probatori raccolti nell’immediatezza dell’evento. I militari dell’Arma hanno successivamente trasmesso un’informativa dettagliata alla Procura competente, che ha prontamente aperto un fascicolo. L’ipotesi di reato contestata ai presunti responsabili, a vario titolo, è quella di lesioni personali, un’accusa che sottolinea la serietà dell’atto compiuto.

Un passaggio cruciale nell’ambito dell’inchiesta si è concretizzato nei giorni scorsi, quando i cinque presunti aggressori sono stati ascoltati dagli investigatori. Durante questi colloqui, i giovani indagati erano accompagnati dai loro genitori e dai legali di fiducia, una procedura standard quando si tratta di minori coinvolti in procedimenti giudiziari. Tale fase è stata ritenuta fondamentale per chiarire i contorni precisi dell’episodio, delineare le singole posizioni all’interno del gruppo e raccogliere elementi utili a definire il quadro complessivo dell’aggressione.

Nonostante gli interrogatori, le attività investigative non si sono fermate. La Procura per i minorenni e i carabinieri continuano gli approfondimenti, lavorando per definire eventuali ulteriori responsabilità che potrebbero emergere durante le prossime fasi dell’inchiesta. L’obiettivo è garantire la massima trasparenza e giustizia per la vittima, al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi di violenza giovanile e tutelare la sicurezza pubblica nei contesti urbani.

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