9 Gennaio 2026

Agguato a Cava de’ Tirreni, interrogato Giuseppe Scognamiglio: «Scambio di persona»

| di
Agguato a Cava de’ Tirreni, interrogato Giuseppe Scognamiglio: «Scambio di persona»

Proseguono senza sosta le indagini sull’agguato armato avvenuto nel pomeriggio di mercoledì a Cava de’ Tirreni, dove Giuseppe Scognamiglio, imprenditore 43enne, è riuscito a salvarsi schivando quattro colpi di pistola esplosi da un uomo a bordo di un’auto.

Scognamiglio, noto oggi come titolare del locale Pane e Panorama a Vietri sul Mare, in passato ha infatti operato anche come organizzatore di eventi tra Marina di Camerota e Palinuro, circa quindici anni fa, periodo in cui muoveva i primi passi nel settore dell’intrattenimento e degli eventi musicali e culturali.

Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Cava de’ Tirreni, con il supporto della Squadra mobile di Salerno. L’imprenditore è stato ascoltato a lungo dagli investigatori e continua a sostenere l’ipotesi di uno scambio di persona.

«Il mio assistito non ha mai ricevuto minacce o intimidazioni – ha spiegato il suo avvocato, Alfonso Senatore – e confidiamo nel lavoro della polizia e della magistratura. Nell’area dell’agguato sono presenti sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che potrebbero fornire elementi utili alle indagini».

Secondo quanto ricostruito, poco prima delle 16 Scognamiglio stava rientrando a casa quando, nei pressi della rotatoria di viale Marconi, un’auto si sarebbe fermata. Il conducente lo avrebbe chiamato pronunciando una frase in dialetto e mostrando una pistola. L’imprenditore si sarebbe quindi riparato dietro una Smart rossa parcheggiata lungo la strada: i quattro colpi, esplosi con un’arma calibro 9, hanno infatti colpito il veicolo, danneggiandone vetro e carrozzeria. Subito dopo l’uomo ha trovato rifugio in un bar della zona.

Gli spari sono stati uditi dai residenti e dagli stessi agenti del vicino commissariato, che sono intervenuti immediatamente insieme alla polizia scientifica per i rilievi del caso. Scognamiglio è stato nuovamente ascoltato per individuare un possibile movente e per ricostruire l’identikit dell’uomo che ha sparato, descritto come solo a bordo dell’auto, anche se non si esclude la presenza di complici nelle vicinanze.

Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra i filoni al vaglio anche l’attività legata all’organizzazione di eventi negli ultimi mesi, in particolare manifestazioni di grande richiamo come l’Xmas Brew Fest di Capaccio Paestum, dopo precedenti appuntamenti a Cava e in Costiera Amalfitana. Restano sullo sfondo anche le ipotesi di estorsione o di errore di persona.

L’imprenditore ha assicurato piena collaborazione agli inquirenti. Chi lo conosce, anche nel Cilento, lo descrive come una persona dinamica e determinata, da sempre impegnata nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento. Le indagini proseguono per chiarire i contorni di un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

Consigliati per te

©Riproduzione riservata