Il 27 marzo si preannuncia come una data chiave per l’amministrazione comunale di Agropoli, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi. Il Consiglio Comunale sarà chiamato all’approvazione del bilancio, un passaggio amministrativo cruciale per la funzionalità dell’Ente e la pianificazione delle future attività. L’appuntamento in aula, tuttavia, non sarà solo un atto tecnico, ma si configurerà anche come un significativo banco di prova per la tenuta politica della maggioranza, che mostra segnali di frammentazione.
Nonostante il ritardo nell’approdo del documento in assise, la priorità resta il mantenimento della stabilità gestionale per Agropoli. Ciononostante, il clima politico interno al palazzo di città è percepito come teso: i confronti sui contenuti tecnici si trasformano spesso in resistenze interne, rendendo l’azione del primo cittadino complessa nel tentativo di ricompattare la sua coalizione.
La mappa dei voti e le incertezze della maggioranza
Il sindaco Mutalipassi ha lavorato per assicurarsi i numeri necessari all’approvazione. L’attuale configurazione dei voti evidenzia una chiara opposizione, rappresentata dai consiglieri di minoranza La Porta e Pesce, e una zona di incertezza all’interno della stessa maggioranza.
Le maggiori preoccupazioni derivano da possibili assenze o astensioni. Si profilano come potenziali assenti Michele Pizza e Gerardo Santosuosso, ai quali potrebbero aggiungersi Russo e Serra. Il Presidente del Consiglio, Franco Di Biasi, è in dubbio e, in caso di partecipazione, potrebbe optare per l’astensione, scelta che potrebbe essere condivisa anche dal consigliere Comite, ormai in rotta con la maggioranza.
Mutalipassi potrà contare, secondo le previsioni, sul voto favorevole di otto consiglieri: Marciano, Crispino, Abbagnala, Santangelo, Pesca, Bufano, Astone e Bruno. Con il suo stesso voto, il numero totale arriverebbe a nove, superando di misura la soglia minima di otto voti necessari. Tale margine ristretto rende la votazione particolarmente delicata, al punto che un singolo “mal di pancia” potrebbe compromettere l’esito finale.
Una squadra da ricompattare per le sfide future
Al di là del voto sul bilancio, emerge un malessere politico più profondo che interessa sia il Consiglio che la Giunta. La percezione è quella di una squadra sfaldata, dove il supporto garantito a Mutalipassi non sempre appare proporzionato alla gravità dei problemi che affliggono Agropoli.
Con circa un anno ancora a disposizione prima delle prossime elezioni, la sfida per il sindaco non si limita all’amministrazione, ma assume una valenza prevalentemente politica. Il tempo rimanente rappresenta l’ultima opportunità utile per correggere la rotta e rilanciare un’azione amministrativa che molti giudicano compromessa. Sarà essenziale rimettere ordine all’interno di una compagine che, tra divergenze interne, rischia di perdere il contatto con le aspettative della cittadinanza, nonostante gli sforzi del sindaco per mantenere una linea chiara.
L’esito del Consiglio del 27 marzo sarà quindi un indicatore cruciale per comprendere se esiste ancora una visione politica condivisa, o se la tenuta della maggioranza dipenderà ormai esclusivamente da calcoli dell’ultimo minuto.











