Il Museo “Eleousa” di San Mauro Cilento amplia il proprio patrimonio artistico con una nuova e significativa acquisizione. È stata infatti donata al museo una riproduzione in scala della tela della Deposizione di Angelo Solimena, grazie alla generosità di Angela Orsola Carletti, restauratrice e docente.
L’opera, di grande valore artistico e didattico, è definita “di scuola” poiché realizzata alcuni anni fa presso l’Istituto per il Restauro “Maria Teresa Caiazzo” di Salerno. Si tratta del risultato di un articolato lavoro collettivo portato avanti dagli allievi dell’Istituto, sotto la guida esperta della stessa Angela Orsola Carletti, che ha seguito e coordinato l’intero percorso formativo e creativo.
La tela si inserisce in maniera coerente e armonica nel “quadro museale confraternale” del Museo Eleousa, contribuendo a rafforzarne il contenuto spirituale e devozionale, in piena sintonia con la missione culturale e religiosa dell’istituzione.
Il Museo Eleousa, curato da Osvaldo Marrocco, è ospitato prevalentemente all’interno di una struttura seicentesca, antica sede della Confraternita del Pio Monte dei Morti, e si estende anche alla chiesa parrocchiale e all’antica sacrestia. Lo spazio espositivo fa parte dell’Archivio-Biblioteca-Museo della storia socio-religiosa del Cilento antico, un complesso di grande rilievo storico e culturale.
La prima sezione del museo ruota attorno all’Archivio storico-diplomatico, che conserva manoscritti risalenti a un arco temporale compreso tra il XVI e il XIX secolo, oltre a registri, conti e un’ingente quantità di documenti. Nei mobili della biblioteca sono custoditi circa 400 volumi a stampa, dalla fine del XV al XIX secolo, tra cui due incunaboli, undici cinquecentine, numerose seicentine e molti testi dei secoli successivi.
Il percorso museale conserva inoltre reperti artistici riconducibili alla presenza greco-bizantina successiva alla caduta di Costantinopoli nel 1453. Di particolare pregio è il coro ligneo, commissionato da Rogerio Paleologo e successivamente ristrutturato nel 1727, sul quale spicca il bassorilievo con l’aquila bicipite coronata, simbolo dell’Impero di Costantinopoli.
Con questa nuova donazione, il Museo Eleousa conferma il proprio ruolo di custode della memoria storica, artistica e spirituale del Cilento, rafforzando il dialogo tra tradizione, ricerca e formazione.


