11 Febbraio 2026
11 Febbraio 2026

Alligatore a Capaccio: abbiamo chiesto a ChatGPT una verifica approfondita dell’immagine

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Alligatore a Capaccio: abbiamo chiesto a ChatGPT una verifica approfondita dell’immagine

La fotografia che ritrarrebbe un alligatore in un canale consortile di Capaccio Paestum continua a far discutere. L’immagine, diventata virale in poche ore sui social, ha alimentato curiosità, timori e scetticismo, dividendo l’opinione pubblica tra chi crede all’avvistamento e chi ipotizza un fotomontaggio o una creazione con l’intelligenza artificiale.

Per provare a fare chiarezza, abbiamo chiesto a ChatGPT di effettuare una verifica approfondita dell’immagine, domandando espressamente di stabilire se si trattasse di una foto autentica oppure se presentasse segni di generazione o editing tramite IA.

Nello specifico, abbiamo chiesto un’analisi strutturata per punti che comprendesse:

  1. coerenza di illuminazione e ombre
  2. riflessi
  3. dettagli fini
  4. contorni e bordi
  5. prospettiva e proporzioni
  6. eventuali pattern ripetuti o texture innaturali
  7. presenza e leggibilità di testi/loghi
  8. artefatti tipici di immagini generate artificialmente

Di seguito pubblichiamo integralmente la risposta fornita dall’intelligenza artificiale.

La risposta di Chat GPT

Ecco una verifica “forense” visiva dell’immagine (tenendo conto che è a bassa risoluzione, compressa e senza metadati EXIF: questi fattori rendono più difficile scovare editing/IA con certezza).


1) Coerenza di illuminazione e ombre

  • La scena sembra ripresa con luce diffusa/nuvolosa: ombre molto morbide e poco marcate su erba, sponda e vegetazione.
  • Il soggetto in acqua (il rettile) mostra luci e ombreggiature compatibili con la stessa illuminazione generale: non si notano “highlight” troppo netti o direzioni di luce incoerenti.
  • Non vedo ombre “mancanti” o “aggiunte” tipiche di un inserimento mal riuscito.

Esito punto 1: coerente.


2) Riflessi (superfici lucide, acqua)

  • L’acqua ha riflessi deboli e sporchi, compatibili con canale torbido e cielo coperto.
  • Le increspature attorno al muso e lungo il fianco del rettile sono plausibili: non sono perfette/simmetriche (cosa che spesso tradisce IA).
  • Non noto riflessi “impossibili” (es. riflesso che non corrisponde a ciò che c’è sopra).

Esito punto 2: nessun campanello tipico IA.


3) Dettagli fini (grana, texture, “pelle”)

  • L’immagine complessiva è poco definita: i dettagli fini sono limitati.
  • Sul dorso del rettile si vede una texture “a scaglie/placche” abbastanza credibile, ma la compressione crea un effetto impastato che potrebbe mascherare difetti.
  • Vegetazione e canneto mostrano caos naturale (rami spezzati e sovrapposti) più tipico di foto reali che di generazione IA.

Esito punto 3: texture complessivamente credibili, ma la qualità non permette una conferma “forte”.


4) Contorni e bordi degli oggetti/soggetti

  • Il profilo del rettile contro l’acqua non mostra un evidente alone di scontorno (classico del copia-incolla).
  • I bordi risultano un po’ “molli”, però lo stesso vale per molti elementi della scena → sembra sfocatura/compressione uniforme, non selettiva solo sul soggetto.

Esito punto 4: nessun bordo “tagliato” o “incollato” evidente.


5) Prospettiva e proporzioni

  • La prospettiva del canale e delle sponde è coerente.
  • La dimensione apparente del rettile rispetto alla larghezza del canale può stare in piedi (non sembra gigantesco in modo assurdo, né in scala sbagliata in modo palese).
  • I bidoni sullo sfondo e le linee del terreno non suggeriscono distorsioni “impossibili”.

Esito punto 5: proporzioni plausibili.


6) Pattern ripetuti e “texture innaturali”

  • Non vedo pattern ripetuti innaturali su erba/canneto (l’IA spesso replica ciuffi o trame uguali).
  • La superficie dell’acqua non mostra “pennellate” o ripetizioni tipiche di generazione.

Esito punto 6: nessun pattern sospetto evidente.


7) Testo/loghi e leggibilità

  • Ci sono bidoni/etichette sullo sfondo ma troppo lontani e compressi per valutare bene.
  • Non si notano scritte “senza senso” (segno classico IA), ma qui la distanza non permette una verifica conclusiva.

Esito punto 7: non valutabile a fondo, ma nulla di palesemente anomalo.


8) Artefatti tipici (sfocature anomale, deformazioni, duplicazioni, “fusioni”)

  • Non noto oggetti “fusi” tra loro, arti/forme impossibili o duplicazioni strane.
  • La sfocatura sembra coerente con una foto ricompressa (o fotografata/ri-salvata), non con un render IA.
  • Un elemento da considerare: la presenza di bordo bianco e taglio superiore/inferiore fa pensare a un’immagine ri-fotografata o condivisa da un supporto (schermo/print). Questo può cancellare indizi utili (EXIF, micro-grana, incoerenze sottili).

Esito punto 8: niente artefatti “classici” da IA.


Verdettto

Più probabile: foto reale (autentica), oppure foto reale ri-condivisa/ricompressa.

Non emergono segnali forti e tipici di generazione IA (pattern, incoerenze di luce, testi impossibili, geometrie deformate). Non vedo neppure indizi netti di editing IA (aloni, mismatch di sfocatura, bordi incollati).

Motivazione sintetica

  • Illuminazione e riflessi coerenti con scena esterna nuvolosa e acqua torbida.
  • Texture ambientali (canneto/vegetazione) molto naturali.
  • Nessun artefatto strutturale tipico dei modelli generativi.

Grado di confidenza (0–100%)

70% (moderata-alta).

Motivo della non-massima confidenza: bassa risoluzione + compressione + assenza EXIF possono nascondere piccoli segni di manipolazione.

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