5 Febbraio 2026

Archeologia, nuove decorazioni da ricerche a Villa Sora nel Parco di Ercolano

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Archeologia, nuove decorazioni da ricerche a Villa Sora nel Parco di Ercolano

A distanza di oltre trent’anni dalle ultime indagini sistematiche, Villa Sora, nel comune di Torre del Greco, torna a svelare i propri segreti. Le ricerche archeologiche avviate nel novembre 2025 stanno restituendo dati di grande interesse su una delle ville marittime più significative del Golfo di Napoli, offrendo nuove chiavi di lettura su un complesso di straordinaria ricchezza ancora in larga parte da esplorare.

Il nuovo intervento, condotto dal Parco archeologico di Ercolano, consente di ampliare in modo significativo il quadro conoscitivo della villa, portando all’individuazione di contesti finora non esplorati e a una ricostruzione più puntuale delle fasi di vita della residenza, bruscamente interrotte dall’eruzione del 79 d.C. Le indagini si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove è stato documentato un ambiente di dimensioni contenute, circa 10 mq, ma di eccezionale qualità decorativa.

“I risultati dello scavo di Villa Sora confermano l’importanza della ricerca archeologica come strumento essenziale di conoscenza. Le nuove evidenze consentono non solo di acquisire dati inediti, ma di restituire aspetti concreti della vita quotidiana di una grande villa marittima, improvvisamente interrotta dall’eruzione del 79 d.C. Questo avanzamento della conoscenza offre basi più solide per rafforzare i percorsi di valorizzazione del sito e per rendere più consapevole e articolato il suo racconto al pubblico”, ha commentato il Direttore generale Musei Massimo Osanna.

Il progetto di scavo si inserisce nella Campagna nazionale di scavi archeologici promossa dalla Direzione generale Musei, avviata nel 2024 con l’obiettivo di sostenere una ricerca programmata e continuativa sull’intero territorio nazionale. La campagna, rafforzata nel 2025 da uno stanziamento complessivo di 4,8 milioni di euro, consente di dare continuità agli interventi avviati e di ampliare l’azione su scala nazionale. A Villa Sora, il finanziamento di 150.000 euro ha permesso di riattivare un percorso di conoscenza già avviato, ponendo le basi per un più ampio e strutturato programma di studio e valorizzazione dell’area archeologica.

I frammenti pittorici rinvenuti, riferibili alle pareti e al soffitto, restituiscono un programma decorativo di grande raffinatezza. Le pareti, impostate su un fondo scuro scandito da fasce in rosso cinabro, erano animate da elementi figurativi, tra cui aironi disposti attorno a un candelabro dorato. Il soffitto, a fondo chiaro, era ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche: tra queste emergono grifi inseriti in un ricco repertorio ornamentale e la figura di un centauro in movimento, di notevole qualità pittorica.

Oltre al valore estetico, gli scavi restituiscono anche informazioni straordinarie sulla vita quotidiana e sulle attività della villa, con tracce di un cantiere in attività al momento dell’eruzione del 79 d.C. Un patrimonio culturale che, grazie a questi nuovi interventi, si arricchisce di dettagli unici, permettendo di comprendere meglio la complessità e la ricchezza delle ville marittime vesuviane e offrendo al pubblico un racconto più vivido e completo del passato.

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