6 Febbraio 2026

Bellizzi: officina sequestrata, era centrale per auto rubate e rifiuti illeciti

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Bellizzi: officina sequestrata, era centrale per auto rubate e rifiuti illeciti

Un’importante operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia ha portato al sequestro di un’autofficina situata a Bellizzi, nel cuore della Piana del Sele. La struttura, che si estende su una superficie di circa 250 metri quadri, era stata illecitamente trasformata in un vero e proprio centro di stoccaggio per veicoli provento di furto, ma non solo. L’intervento delle forze dell’ordine ha altresì svelato gravi violazioni in materia ambientale. Al termine delle indagini e delle verifiche, il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’azione, coordinata dal Capitano Donato Recchia, si inserisce nel più ampio contesto di una serie di controlli mirati alla sicurezza del territorio. L’obiettivo primario di queste iniziative è il contrasto efficace del crimine predatorio, fenomeno che purtroppo continua a destare preoccupazione nella comunità. I militari hanno apposto i sigilli alla struttura, interrompendo di fatto un’attività illecita che si protraeva da tempo e che aveva trasformato un’attività commerciale lecita in un fulcro di illegalità.

Il ritrovamento delle auto rubate e le parti di ricambio

Durante la meticolosa ispezione dei locali, le forze dell’ordine hanno effettuato un ritrovamento significativo: tre auto di grossa cilindrata, parcheggiate all’interno dell’officina. Grazie all’immediato riscontro con le banche dati informatiche, è stato accertato che tutti e tre i veicoli erano stati rubati nelle scorse settimane, con i furti registrati principalmente nell’area del napoletano. Una volta verificata la loro provenienza furtiva, i Carabinieri hanno prontamente attivato le procedure per contattare i legittimi proprietari, restituendo le vetture e alleviando così il disagio subito. Ma il bilancio dell’operazione non si è limitato a questo: all’interno dell’officina sono state rinvenute anche numerose parti di automobili, la cui origine è attualmente al vaglio degli inquirenti, per determinare se anch’esse siano frutto di attività illecite o destinate al mercato nero dei ricambi.

Gravi violazioni ambientali e gestione illecita dei rifiuti

L’attività investigativa ha permesso di portare alla luce non solo reati legati alla ricettazione di veicoli, ma anche gravi violazioni sul fronte ambientale. All’interno del perimetro aziendale, infatti, sono state rinvenute diverse batterie esauste, accumulate in totale assenza di qualsiasi tracciabilità e senza il rispetto delle procedure previste per il loro smaltimento. La normativa vigente impone che tali materiali, considerati rifiuti speciali e pericolosi, vengano conferiti esclusivamente a centri autorizzati per il trattamento e lo smaltimento sicuro. La gestione illecita di questi rifiuti costituisce un serio reato ambientale, con potenziali ricadute negative sulla salute pubblica e sull’ecosistema locale.

Le accuse al titolare dell’officina

Concluse le operazioni di sequestro e le attività investigative preliminari, il titolare dell’autofficina è stato formalmente deferito all’Autorità Giudiziaria. L’uomo dovrà ora rispondere di accuse particolarmente pesanti che delineano un quadro di illegalità diffusa. Le contestazioni includono il reato di ricettazione, in relazione alla detenzione e gestione dei veicoli e delle parti di auto di provenienza furtiva, e quello di smaltimento illecito di rifiuti, per la gestione irregolare e pericolosa delle batterie esauste e di altri materiali non conformi alle norme ambientali. L’indagine prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali complicità nella rete di illegalità.

Questa operazione dei Carabinieri di Battipaglia a Bellizzi sottolinea l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrastare ogni forma di illegalità, dal crimine predatorio alle violazioni ambientali, garantendo la sicurezza e la legalità in un territorio come quello del Cilento, dove la tutela dell’ambiente e la prevenzione dei reati sono priorità assolute per la protezione della comunità.

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