Lunghe code davanti ai distributori Eni e un sensibile calo degli incassi nelle stazioni di servizio concorrenti. È l’effetto registrato a Salerno nella prima giornata di applicazione del tetto al prezzo dei carburanti sulla rete Eni, con la benzina proposta a 1,99 euro al litro contro prezzi che presso altri marchi arrivano a circa 2,20 euro.
Il divario ha spinto numerosi automobilisti a raggiungere gli impianti della compagnia, con file segnalate soprattutto in via Irno e nella zona di Pastena. Una corsa al pieno determinata dalla possibilità di risparmiare in una fase nella quale i costi sostenuti dalle famiglie continuano a incidere sui bilanci domestici.
La misura è prevista inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di una proroga fino alla fine dell’anno in relazione all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.
Code da Eni, incassi in calo negli altri impianti
Se per i gestori Eni l’avvio dell’iniziativa ha portato un aumento della clientela, per altri distributori cittadini il primo bilancio è stato molto diverso. In alcune stazioni si segnala infatti una diminuzione del fatturato compresa tra il 25 e il 50 per cento.
Alla Esso di via Prudente, dove la benzina era proposta a 2,169 euro al litro, i gestori hanno riferito una riduzione degli incassi del 25 per cento già nelle prime ore. Una situazione attribuita anche alla presenza, a poca distanza, di un distributore Eni.
Critiche arrivano anche dall’impianto Esso di via Baratta. I gestori sottolineano come chi abbia acquistato carburante nei giorni precedenti non possa adeguare immediatamente i prezzi senza considerare i costi sostenuti per le forniture. Per chi opera in comodato d’uso, inoltre, il margine riconosciuto sarebbe di pochi centesimi per ogni litro venduto.
Nella stazione Ip di via Irno, con benzina indicata a circa 2,20 euro e gasolio a 2,44 euro, la presenza di automobilisti è risultata invece molto più contenuta.
La differenza di prezzo ha convinto diversi cittadini a modificare le proprie abitudini. Alcuni automobilisti raccontano di utilizzare ormai l’auto soltanto quando strettamente necessario, cercando di ridurre gli spostamenti per contenere la spesa mensile.
Quanto può risparmiare una famiglia
Secondo le stime del Centro Studi Unimpresa, per una famiglia con due automobili il tetto applicato da Eni potrebbe tradursi in un risparmio fino a 17,80 euro alla settimana, pari a circa 80 euro mensili.
Per le piccole imprese che utilizzano furgoni e veicoli commerciali leggeri, la stima varia invece da 12 a 37 euro alla settimana per ciascun mezzo, al netto dell’Iva, con un risparmio mensile indicativo compreso tra 50 e 160 euro.
Anche Socar, gruppo energetico dell’Azerbaijan, ha annunciato l’intenzione di applicare un limite al prezzo di benzina e gasolio attraverso la controllata Ip sul mercato italiano, anche se i dettagli dell’intervento non sono stati ancora definiti.
Le prossime giornate permetteranno di capire se l’effetto registrato nelle prime ore continuerà e quale impatto avrà l’iniziativa sulla distribuzione della clientela tra gli impianti cittadini.












