22 Gennaio 2026

Blitz nel centro storico: 19 cittadini bengalesi ammassati in due appartamenti

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Blitz nel centro storico: 19 cittadini bengalesi ammassati in due appartamenti

Diciannove persone costrette a vivere in spazi angusti, con letti e materassi sistemati ovunque, cucine improvvisate alimentate da bombole di gas e condizioni igienico-sanitarie giudicate critiche. È quanto emerso dai controlli effettuati dalla polizia municipale nel cuore del centro storico, affacciato sulla centrale e storica piazza Alario.

L’intervento è scattato dopo le segnalazioni dei residenti, che avevano denunciato una situazione ritenuta insostenibile sotto il profilo della sicurezza e dell’igiene. A entrare in azione è stato il Nucleo operativo prevenzione reati – Decoro urbano e Ambiente, su disposizione del comandante Rosario Battipaglia.

All’interno di due appartamenti riconducibili allo stesso proprietario, i caschi bianchi hanno accertato la presenza di 19 cittadini di origine bengalese, tutti stipati in ambienti saturi di suppellettili. I locali erano occupati ben oltre la capienza consentita: letti singoli, materassi a terra e strutture a castello erano stati collocati in ogni stanza disponibile.

Secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, ciascun occupante versava in contanti un canone per il posto letto. Una somma che, complessivamente, risulterebbe di gran lunga superiore a quella dichiarata dal proprietario nei contratti di locazione.

«Nei due appartamenti – spiegano dalla polizia municipale – è stata rilevata una presenza eccessiva di occupanti, con immobili in condizioni igienico-sanitarie precarie e un accumulo significativo di arredi e oggetti». Durante il controllo, tutti i presenti sono stati identificati.

Dal punto di vista amministrativo, la maggior parte degli occupanti è risultata regolare o in fase di regolarizzazione. Solo una persona è stata trovata destinataria di un provvedimento emesso dal prefetto di Roma, che è stato notificato sul posto. Molti degli interessati hanno riferito di svolgere attività lavorativa, in prevalenza come cuochi.

«Nei prossimi giorni – ha spiegato il comandante Rosario Battipaglia – proseguiremo con ulteriori verifiche per approfondire la posizione del proprietario e gli altri elementi emersi durante il sopralluogo». Le indagini amministrative sono ora finalizzate a chiarire eventuali responsabilità e irregolarità nella gestione degli immobili.

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