Camerota, abusi edili: ordinato lo sgombero e la demolizione

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Camerota, abusi edili: ordinato lo sgombero e la demolizione

Il raggruppamento carabinieri Parchi, comando stazione di Marina di Camerota, ha accertato la realizzazione di abusi edilizi in località Marco a Camerota. Il manufatto è di proprietà di una 70enne residente a San Severino di Centola. Gli accertamenti effettuati riguardano la realizzazione di un manufatto a pianta quadrata di circa 36 metri quadrati, con rivestimento in pietra e copertura a due falde spioventi, con un’altezza alla gronda di 2,40 metri e un’altezza al colmo di 3,25 metri. Nell’ordinanza firmata dal Parco del Cilento, viene qualificata quale possessore, committente ed esecutore degli abusi la proprietaria. Le opere in questione sono state realizzate in un’area inserita nella Zona C2 della perimetrazione definitiva del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni stabilita dal Piano del Parco.

Il Parco, con ordinanza 57 del 3 settembre 2019 ha intimato la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi. Alla scadenza dei termini è stato richiesto al raggruppamento carabinieri Parchi di voler effettuare sopralluogo nell’area interessata dagli abusi al fine di verificare l’eventuale ottemperanza all’ordine impartito da questo Ente. In data 3 febbraio 2020 è stato acquisito agli atti il verbale di sopralluogo redatto dai carabinieri, nel quale si attesta «l’inottemperanza all’ordine di demolizione impartito dal Parco».

Sul caso si è espresso anche il Consiglio di Stato (con sentenza 1881/2013), il quale ha precisato che «mentre per l’area di sedime l’automatismo dell’effetto acquisitivo, che si verifica ope legis per effetto della mera inottemperanza all’ordine di demolizione, rende superflua ogni motivazione sul punto…l’individuazione dell’ulteriore area la cui acquisizione è parimenti doverosa secondo la disciplina dettata dall’art. 7, comma 3, l. n. 47 del 1985 va motivata, volta per volta, con l’esplicitazione delle modalità di delimitazione della stessa, proprio perché il legislatore non ha predeterminato, se non nel massimo, l’ulteriore area acquisibile, ma ha indicato un criterio per determinarla rapportato alla normativa urbanistica rilevante nel singolo caso; viene, dunque, delineato un procedimento di determinazione della c.d. pertinenza urbanistica da condurre di volta in volta sulla base di criteri di individuazione che tengano conto di quanto previsto dalle vigenti disposizioni urbanistiche “per la realizzazione di opere analoghe a quelle abusive”».

Gli inquirenti hanno preso atto che sono stati realizzati degli abusi la cui consistenza volumetrica abitabile è pari a 86,40 metri cubi; l’area interessata dagli abusi insiste in zona E – agricola – del vigente Piano regolatore del Comune di Camerota.

Il Parco ha ordinato alla proprietaria dell’immobile lo sgombero da cose e persone dell’area, entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento dell’atto. Inoltre l’ente dispone l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’Ente delle opere abusive e dell’area immediatamente circostante sino alla concorrenza dell’intera particella interessata dagli abusi; l’immissione in possesso dell’area descritta in premessa al patrimonio dell’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; l’esecuzione dei lavori di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi; di astenersi dall’effettuare ulteriori opere edilizie e/o lavorazioni nell’area in questione.

L’ordinanza è stata notificata ai carabinieri, alla procura e a tutti gli organi competenti. 

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