Camerota, vicesindaco sui casi di aggressioni: «La lettura anche per contrastare il disagio sociale»

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Camerota, vicesindaco sui casi di aggressioni: «La lettura anche per contrastare il disagio sociale»

Sugli ultimi episodi di aggressioni avvenuti nel Comune di Camerota è intervenuto il vicesindaco Giangaetano Petrillo con una riflessione suggerendo anche la lettura tra gli strumenti per combattere determinati comportamenti «certamente non totale risoluzione di questo fenomeno sempre più crescente fra i giovani». La pubblichiamo integralmente

Ho sempre creduto nell’energia positiva della lettura. Quando è nata l’idea di creare uno spazio dedicato ai libri e alla promozione della lettura l’ho condivisa con le ragazze e i ragazzi del mio Comune, insieme abbiamo costruito intorno ai libri una comunità che ogni giorno si nutre di nuove idee, visioni e sogni. Una comunità che sperimenta la forza e la potenza della lettura.

La Forza e la potenza non si misurano a suon di calci e pugni (più avanti vi dirò perché), ma con la consapevolezza che l’abitudine alla lettura possa garantire un migliore benessere mentale e meno segni di stress e depressione, un’attenzione migliore nella vita quotidiana e può ridurre problemi comportamentali.

“Liber Fest: libri per un pensiero libero” nasce per stare insieme, per generare momenti di confronto e di riflessione. La lettura, esercizio che si pratica prevalentemente in solitudine, accompagna e introduce il lettore in un mondo tutto suo, isolato dal resto del caos; rallenta la spedita e incalzante quotidianità e educa alla calma, alla riflessione, al giusto tempo da consegnare alle cose; e perché no, a sé stessi. Quella calma che ci fa stare bene anche nel caos.

Gli ultimi casi di aggressioni, che vedono sempre più coinvolti adolescenti, non possono e non devono lasciarci indifferenti. Bisogna interrogarsi e intervenire con una strategia sinergica. Ovviamente la soluzione non è e mai sarà una sola. L’ho sostenuto qualche giorno in un mio incontro in qualità di amministratore del mio Comune con un’autorità militare.

Questa mia considerazione trova conforto nelle parole di Maria Rita Gismondo che proprio oggi su Il fatto Quotidiano riporta in un articolo i dati tra lettura e aggressività, emersi da un recente studio condotto dai ricercatori delle Università di Cambridge e Warwick e pubblicato sulla rivista Psychological Medicine. In dati rivelano che chi legge è meno aggressivo.

Lo studio ci suggerisce un metodo, la lettura, prima mai considerato per la possibile, certamente non totale, risoluzione di questo fenomeno sempre più crescente fra i giovani. Disagio sociale, crisi di identità sono certamente problemi alla base di molti comportamenti aggressivi, sui quali bisogna intervenire con l’impegno sociale quotidiano e con le scelte politiche.

Giovani, quando venite invitati a partecipare ad una presentazione di un libro, o venite mossi alla lettura, considerate questi eventi come momenti per stare meglio con voi stessi e con gli altri: gli amici, la famiglia, gli amori.

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