Camerota, «scandalo Soget». Cgil: «Assistenza gratuita fiscale e amministrativa»

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Camerota, «scandalo Soget». Cgil: «Assistenza gratuita fiscale e amministrativa»

Anche a Camerota, da alcune settimane, i cittadini si stanno vedendo recapitare a casa avvisi di accertamento  e cartelle di pagamento in maniera «indiscriminata». Il Comune, guidato dal sindaco Antonio Romano, ha affidato per nove anni il servizio di riscossione e accertamento di tutti i tributi locali alla Soget, una società che si occupa appunto di recuperare le tasse non versate dai contribuenti e di effettuare nuovi accertamenti. I consiglieri di minoranza hanno chiesto al primo cittadino di aderire alla rottamazione delle vecchie cartelle. Il sindaco in consiglio pare aver accettato la proposta, ma al momento non si fa nulla per dare un servizio di assistenza ai contribuenti.

«Gli uffici della Soget – scrive in una nota stampa Franco Iannuzzi, politico locale e a capo dell’ufficio della Cigl di Marina di Camerota – non crediamo siano adatti a dare assistenza ai cittadini: e come se la vittima predestinata vada dal  suo carnefice. A tal proposito, gli uffici della Cgil ubicati a Marina di Camerota, in via Bolivar 42, sono a disposizione dei contribuenti per una assistenza gratuita sia dal punto di vista fiscale che amministrativo, soprattutto a seguito delle  indagini penali relative all’inchiesta Soget sui presunti crediti inesigibili del Comune di Pescara per 36 milioni di euro, che hanno prodotto varie richieste di rinvio a giudizio. Gli atti di indagine contengono verità pesantissime: infatti gli inquirenti hanno scovato fra i documenti della Soget prove inconfutabili di un sistema di riscossioni coattive illegittime in danno dei contribuenti, vessati deliberatamente tramite titoli esecutivi palesemente invalidi».

Iannuzzi poi continua: «Gli inquirenti hanno scoperchiato anche il pentolone dei favori elargiti ai politici locali dalla Soget, la quale chiudeva tutti e due gli occhi quando si trattava di recuperare bollette e tributi non pagati da parte dei politicanti di turno. Enti che continuano a prorogare o affidare appalti in dispregio delle norme nonostante lo stato di illegalità dell’azienda pescarese sia ormai fatto notorio di portata nazionale (basti pensare alle sentenze di condanna di cui è già stata destinataria parte della dirigenza Soget). Anche in Provincia di Salerno molti comuni si sono avvalsi dei servizi di accertamento e riscossione da parte della Soget».

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