C’è una regione d’Italia che più di altre riesce a tenere insieme storia millenaria e vitalità contemporanea, bellezza naturale e stratificazione umana, sacro e profano. È la Campania, terra che non si visita soltanto: si attraversa, si ascolta, si assapora. E che, all’inizio di un nuovo anno, invita a un viaggio fatto di tappe essenziali, di quei luoghi che — almeno una volta nella vita — bisogna vedere.
Napoli, la città che non somiglia a nessun’altra
Ogni itinerario campano non può che partire da Napoli, città-mondo, città-teatro, città-contraddizione. Dal Centro storico patrimonio Unesco, con Spaccanapoli e i suoi palazzi scrostati e vitalissimi, alle viscere sotterranee, dai musei come il Museo Archeologico Nazionale e Capodimonte, fino al lungomare che guarda il Vesuvio. Napoli è una tappa obbligata non perché lo impongano le guide, ma perché racconta l’Italia meglio di qualunque altra città.
Pompei ed Ercolano, il tempo sospeso
A pochi chilometri, Pompei ed Ercolano non sono solo siti archeologici: sono esperienze emotive. Camminare tra le strade antiche, entrare nelle case, osservare affreschi e botteghe significa confrontarsi con una quotidianità interrotta e miracolosamente restituita. Un viaggio che obbliga a rallentare e a riflettere sul tempo, sulla fragilità e sulla memoria.
La Costiera Amalfitana, il paesaggio che diventa icona
Poi c’è la Costiera Amalfitana, che non ha bisogno di presentazioni ma che continua, ogni volta, a sorprendere. Amalfi, con la sua cattedrale che sembra emergere dalla roccia; Ravello, sospesa tra cielo e mare; Positano, verticale e scenografica. Qui il paesaggio non è solo sfondo, ma protagonista assoluto, un equilibrio perfetto tra natura e architettura.
Capri, l’isola dell’eleganza senza tempo
Capri è molto più della mondanità che l’ha resa celebre. È un’isola che sa essere intima e silenziosa, soprattutto fuori stagione. I Faraglioni, la Grotta Azzurra, i sentieri di Anacapri restituiscono un’idea di Mediterraneo colto, luminoso, essenziale. Capri è una di quelle mete che non si dimenticano, perché non si limita a mostrarsi, ma si imprime.
Il Cilento, l’anima autentica
Meno celebrato ma non meno straordinario è il Cilento, cuore verde della Campania e scrigno di borghi, costa selvaggia e siti archeologici come Paestum e Velia. Qui il viaggio cambia ritmo: diventa più lento, più profondo. È la terra della Dieta Mediterranea, dei piccoli paesi arroccati, delle spiagge ancora incontaminate. Il Cilento non si visita: si vive.
Caserta, la meraviglia borbonica
Infine, la Reggia di Caserta, capolavoro assoluto del Settecento europeo. Il palazzo, il parco, le fontane, l’asse prospettico infinito raccontano un’idea di potere e bellezza che guarda a Versailles ma parla un linguaggio tutto italiano. È una tappa imprescindibile per comprendere la grandezza storica della regione.


