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19 Marzo 2026
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Carburanti, il governo vara il taglio delle accise di 25 centesimi al litro

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Carburanti, il governo vara il taglio delle accise di 25 centesimi al litro

Il Consiglio dei ministri, riunito d’urgenza dalla premier Giorgia Meloni, ha approvato un nuovo decreto legge per contrastare l’impennata dei prezzi di benzina e diesel. Il provvedimento introduce una riduzione immediata di 25 centesimi al litro sul costo dei carburanti. L’intervento, stanziato con un fondo di poco superiore al mezzo miliardo di euro, mira a sterilizzare gli aumenti che la presidenza del Consiglio definisce “ingiustificati”. La misura avrà una durata iniziale di 20 giorni, ma l’esecutivo si è dichiarato pronto a una proroga qualora la volatilità dei prezzi dovesse persistere.

Una strategia contro la speculazione e i rincari

La decisione di intervenire sulle accise, con il conseguente calo dell’IVA, è stata preferita all’ipotesi di un “tetto” ai prezzi, giudicato tecnicamente complesso per le dinamiche del libero mercato. La premier Meloni ha voluto imprimere un’accelerazione politica al provvedimento, convocando il Consiglio dei ministri prima della sua partenza per Bruxelles. Ai microfoni del Tg1, la Presidente del Consiglio ha rivendicato la natura della manovra, affermando che “i soldi degli italiani non devono finire agli speculatori”, definendola una “mossa anti-speculazione per contenere i costi saliti alle stelle dei rifornimenti dal benzinaio”.

Oltre al taglio diretto alla pompa, il decreto rafforza i poteri ispettivi di Mr. Prezzi e introduce sanzioni severe per distributori e fornitori che dovessero attuare pratiche speculative. L’obiettivo è garantire un monitoraggio costante sui prezzi nelle prossime settimane per evitare che il beneficio fiscale venga assorbito da nuovi rialzi arbitrari.

Misure di sostegno per autotrasporti e settore ittico

Il pacchetto di aiuti non si limita ai consumatori privati. Per sostenere le categorie professionali più colpite dai rincari energetici, il Governo ha ripristinato il credito d’imposta per gli autotrasportatori, uno strumento già utilizzato allo scoppio del conflitto in Ucraina. La misura è stata estesa anche al settore della pesca, con un’aliquota fissata al 20%, per garantire la continuità operativa di una filiera strategica per l’economia nazionale.

Il confronto politico e le reazioni

Nonostante la rapidità dell’intervento – il Consiglio dei ministri si è consumato in appena trenta minuti – non sono mancate le frizioni politiche. Le opposizioni hanno sollevato critiche circa il tempismo della misura, definendola a ridosso dei prossimi appuntamenti referendari. Sul fronte della maggioranza, il vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato l’efficacia della protezione offerta ai cittadini, evidenziando come, grazie a questo decreto, gli italiani “pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli”. Anche il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato l’immediata operatività delle norme a tutela di automobilisti e imprese.

La Premier Meloni ha ribadito che l’Italia sta agendo con decisione per mitigare l’impatto della crisi energetica, assicurando un costante monitoraggio.

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