In un’Italia in cui la crescita dell’e-commerce e delle consegne urbane mette sotto pressione traffico, aria e spazi pubblici, una soluzione sostenibile sta guadagnando terreno: le cargo bike, biciclette da carico — spesso elettriche — progettate per le consegne dell’ultimo miglio nelle aree urbane. Questi mezzi si collocano sempre più come alternativa efficiente e a basso impatto ambientale rispetto ai tradizionali furgoni per le consegne in città.
Efficienza e sostenibilità
Le cargo bike sono in grado di operare nelle zone più congestionate dei centri cittadini con un impatto ambientale molto inferiore rispetto ai veicoli a motore. Secondo analisi aggiornate sulla logistica dell’ultimo miglio, le biciclette da carico elettriche possono ridurre le emissioni di gas serra fino al 90% rispetto ai furgoni tradizionali, contribuendo in modo significativo alla riduzione dell’inquinamento urbano.
Studi di settore sottolineano anche un vantaggio economico importante: il costo totale per consegna con cargo bike può essere fino a dieci volte inferiore rispetto ai veicoli commerciali leggeri, quando si considerano acquisto, manutenzione, assicurazione, energia e ammortamento.
Esempi concreti in Italia
Le sperimentazioni sul territorio italiano dimostrano che la logistica ciclistica non è più un’idea teorica, ma una pratica operativa. Nel centro storico di Reggio Emilia, ad esempio, una cargo bike elettrica impiegata in un progetto pilota ha effettuato 720 consegne senza emissioni, percorrendo circa 600 chilometri su strada e dimostrando la fattibilità delle consegne sostenibili anche nei contesti urbani più complessi.
A Milano, un progetto promosso dal Comune e da partner internazionali ha registrato oltre 4.100 consegne effettuate con cargo bike in un’area di appena 3 km², con tempi di consegna più brevi e costi mediamente inferiori rispetto ai van. Qui l’adozione delle biciclette da carico ha prodotto anche un drastico calo delle emissioni di particolato e di ossidi d’azoto, sottolineando il valore ambientale di questo modello di logistica urbana.
Incentivi, normative e ostacoli
Il ricorso alle cargo bike è favorito da normative e politiche pubbliche che promuovono la mobilità sostenibile e la decarbonizzazione dei trasporti urbani. In molte città italiane e europee i piani di mobilità urbana integrano zone a traffico limitato, corsie ciclabili e incentivi per operatori che adottano mezzi a emissioni zero per le consegne.
Tuttavia, restano sfide da affrontare: la necessità di hub logistici di quartiere, spazi di deposito decentrati dove le merci possono essere trasferite dai furgoni tradizionali alle cargo bike, e la diffusione di infrastrutture che supportino la logistica ciclistica su larga scala.
Impatto sul traffico e sulla qualità urbana
Oltre ai benefici ambientali, l’adozione delle cargo bike ha effetti positivi sul traffico urbano e sulla vivibilità delle città. Le biciclette da carico evitano la congestione legata alla ricerca di parcheggio e all’accesso nei centri storici, consentendo consegne rapide senza occupare spazi di sosta destinati alla circolazione.
Secondo indagini europee, oltre il 50% dei viaggi di consegna nei centri urbani potrebbe essere gestito con cargo bike, contribuendo così a decongestionare le strade e ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico in aree densamente popolate.
Con la crescita della domanda di consegne a domicilio e l’attenzione crescente verso la sostenibilità, le cargo bike si stanno affermando come uno strumento strategico della logistica urbana moderna. Non solo offrono un vantaggio ambientale immediato, ma rappresentano anche un’opportunità per ripensare la gestione delle merci in città, integrando innovazione tecnologica, politiche pubbliche e cambiamenti nei modelli di consumo.




