Caselle in Pittari, l’opposizione sulle delibere: «Il sindaco continua a mentire»

Non accenna a placarsi la polemica su alcune delibere di giunta del 2014 «irreperibili»Dopo la denuncia del gruppo d’opposizione che sottolineava «la non reperibilità di atti amministrativi e la mancata pubblicazione degli stessi» contestando «il comportamento assunto dall’organo esecutivo perché è venuto meno il principio cardine dell’amministrazione pubblica che è quello della trasparenza e della visibilità degli atti», l’amministrazione Tancredi aveva chiarito «che l’operato della giunta comunale è stato assolutamente corretto sotto il profilo giuridico ed amministrativo». Una questione che però sembra infinita. «Dopo quasi due anni e dopo le segnalazioni fatte al prefetto di Salerno, da parte del gruppo di minoranza, sono state finalmente pubblicate le sei delibere di giunta comunale, che fino a pochi giorni fa erano irreperibili. – spiega il gruppo d’opposizione – Il sindaco a più riprese ha dichiarato che le delibere, anche se irreperibili, trattavano argomenti di ordinaria amministrazione. In verità, abbiamo constatato che l’oggetto è tutt’altro che irrilevante, infatti, i nostri amministratori, durante le affannate corse notturne per riscrivere le delibere da pubblicare, alla numero 43 hanno riportato lo stesso oggetto della delibera 15 già pubblicata a luglio 2014; a questo punto ci chiediamo – sottolineano – quale era realmente l’oggetto della seconda delibera? Inoltre nella seduta di giunta municipale del 21/03/2014 sono state adottate le delibere nn.18-19-20 e 21 regolarmente pubblicate, mentre la numero 23 e numero 24 della stessa seduta guarda caso, cadevano nel dimenticatoio. La vicenda si fa sempre più inquietante». 

Quali delibere Poi il gruppo di minoranza entra nel dettaglio spiegando di quali delibere si tratta. «Tra le delibere pubblicate, oltre a quelle riportanti lo stesso contenuto, ha destato  attenzione proprio  la numero 23 del 21 marzo 2014 che ha come oggetto: ‘+Energia / Comune di Caselle in Pittari -Piano di Rientro’ all’epoca immediatamente esecutiva, la quale recita: con nota dello studio legale Avv. Paolo Marinangeli di Foligno, relativa alla vertenza +Energia s.p.a. / Comune di Caselle in Pittari, d. i. n.1/14 emesso dal Tribunale di Spoleto in data 09 gennaio 2014, è stato comunicato a questo Ente la presa d’atto da parte della società + Energia s.p.a. della richiesta di sospendere la procedura esecutiva intrapresa a mezzo pagamento rateizzato dell’importo di €  54.216,34 dovuto per fornitura di energia elettrica.  Questa ulteriore somma a debito, – prosegue la minoranza – scoperta dal gruppo dell’opposizione solo dopo la pubblicazione degli atti sopra citati, va sommata all’importo di €. 123.373,57 per energia elettrica fornita dalla società Edison Energia s.p.a, riferita agli anni 2009/2010/2011 (già oggetto di transazione con delibera di Giunta Comunale n. 89 del 10 dicembre 2014), oltre all’aggiunta di €. 19.130,14 somma riconosciuta a +Energia riferita all’anno 2012 e facente parte di un mutuo acceso, nell’anno 2015, tramite la Cassa Depositi e Prestiti. Pertanto, la somma complessiva di debiti ammontava a €. 196.720,05, all’epoca non riconosciuti e quindi fuori bilancio, ma volutamente nascoste nel periodo elettorale e post-elettorale, perché i cittadini non dovevano sapere».

L’esposto al prefetto Insomma, dure le accuse del gruppo che tiene a precisare si tratti di realtà. «Ci rendiamo conto di trovarci di fronte ad una situazione a dir poco imbarazzante, non sono teoremi e non è mistificazione, ma è la pura realtà, opportunamente documentata ed evidenziata. – dicono – Il gruppo di minoranza, intransigente su tale situazione, ha ritenuto opportuno comunicare quanto esposto al prefetto di Salerno, invitandolo a verificare la modalità e la legittimità degli atti pubblicati nonché i provvedimenti emessi in virtù di delibere di giunta municipale pubblicate solo a distanza di tempo. Allo stesso chiediamo, altresì, idoneo provvedimento per le gravi e persistenti violazioni di legge, da parte dell’amministrazione comunale».

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