Centola, tentato furto e sparatoria nella villetta: condannato il ladro sopravvissuto. Chiesta l’archiviazione per l’imprenditore
Si chiude con una condanna il procedimento con rito abbreviato legato al tentato furto avvenuto nel giugno 2025 a Foria di Centola, nel Salernitano, sfociato in una sparatoria e nella morte di un giovane di nazionalità albanese.
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Vallo della Lucania, Domenico Valerio Ragucci, ha condannato Xhuljan Curti, cittadino albanese sopravvissuto al conflitto a fuoco, alla pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 2.200 euro. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella tarda serata di giugno tre uomini si introdussero nell’abitazione dell’imprenditore Aurelio Valiante, a Foria di Centola, con l’intento di compiere un furto. Durante l’irruzione si verificò un conflitto a fuoco.
Uno dei componenti del gruppo rimase ferito e fu successivamente ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli, mentre un terzo riuscì a far perdere le proprie tracce. Un altro dei presunti ladri, un 25enne albanese, risultò invece disperso.
Il suo corpo venne ritrovato circa 48 ore dopo in località Limazzo, a San Severino di Centola, in un dirupo e coperto da alcuni teli. Le ricerche furono condotte dai carabinieri della compagnia di Sapri, con l’ausilio di mezzi aerei e cani molecolari. Sul posto si radunarono anche familiari e connazionali della vittima.
Il ritrovamento avvenne dopo le dichiarazioni dello stesso proprietario della villetta, che riferì agli investigatori di aver sparato durante il tentativo di furto e di aver successivamente nascosto il cadavere. Secondo gli accertamenti, la morte del giovane sarebbe stata provocata da un colpo di arma da fuoco partito verosimilmente dal fucile dell’imprenditore.
L’uomo era stato inizialmente indagato per omicidio colposo e occultamento di cadavere, mentre restava da chiarire chi avesse aperto per primo il fuoco durante l’irruzione nell’abitazione.
Nel corso delle indagini è stata riconosciuta la legittima difesa, e per l’imprenditore Aurelio Valiante è stata chiesta l’archiviazione sia per l’ipotesi di omicidio sia per quella di tentato omicidio. La decisione definitiva sull’archiviazione dovrà essere valutata dal giudice.
La sentenza pronunciata dal gup riguarda invece Xhuljan Curti, ritenuto colpevole dei reati contestati nell’ambito del tentativo di furto. Il giudice ha inoltre disposto il risarcimento dei danni alla parte civile, da quantificare in sede civile, stabilendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 2mila euro, oltre al pagamento delle spese processuali.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro trenta giorni.











