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14 Marzo 2026
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Chi erano Michele e Maria, i due giovani morti dopo il volo dell’auto alle Ripe Rosse di Montecorice

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Chi erano Michele e Maria, i due giovani morti dopo il volo dell’auto alle Ripe Rosse di Montecorice

Avevano 29 e 24 anni, un venerdì sera come tanti davanti e una foto insieme pubblicata sui social poche ore prima della tragedia. Michele Pirozzi e Maria Magliocco erano usciti per trascorrere una serata insieme prima che il destino cambiasse tutto lungo la strada che costeggia la località Ripe Rosse, nel territorio di Montecorice, nel Salernitano.

Michele, 29 anni, viveva a Capaccio Paestum e lavorava nell’azienda agricola di famiglia, situata in località Sabatella. Si occupava del trasporto delle balle di fieno con il camion, un lavoro duro ma che svolgeva con dedizione accanto ai suoi familiari. Negli ultimi anni aveva affrontato anche una sfida personale importante: un lungo percorso di dimagrimento che lo aveva portato a perdere molto peso dopo un periodo segnato dall’obesità. Un cambiamento che gli aveva restituito fiducia, forma fisica e soprattutto il sorriso.

Accanto a lui, da alcuni mesi, c’era Maria Magliocco. Aveva 24 anni, era originaria di Pisciotta ma viveva a Capaccio Paestum, dove era residente. La loro relazione era recente ma intensa, raccontata anche attraverso gli scatti condivisi sui social.

La sera della tragedia i due avevano iniziato il loro venerdì in un lounge bar della zona. Poi avevano deciso di spostarsi per continuare la serata insieme. Poco dopo, lungo la strada costiera di Montecorice, l’auto su cui viaggiavano è finita fuori controllo impattando contro il furgone di un pasticciere della zona che stava rientrando a casa da lavoro e successivamente sfondando il guardrail e precipitando nel vuoto verso il mare sottostante.

La notizia della loro morte ha rapidamente raggiunto Capaccio e Pisciotta, lasciando attonite due comunità che oggi si stringono attorno al dolore delle famiglie. I messaggi di cordoglio e incredulità continuano a moltiplicarsi sui social, dove resta anche quella foto scattata poche ore prima: un sorriso, un abbraccio e un momento di normalità diventato improvvisamente un ricordo.

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