17 Febbraio 2026
17 Febbraio 2026

Chiusura della strada Sapri-Maratea, l’allarme del Comitato: «Rischio isolamento e salute»

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Chiusura della strada Sapri-Maratea, l’allarme del Comitato: «Rischio isolamento e salute»

La chiusura totale della Strada Statale 18 Tirrena Inferiore nel tratto tra Sapri e Maratea riaccende l’allarme sul sistema dei collegamenti lungo la costa tirrenica tra Campania e Basilicata. A lanciare un duro appello alle istituzioni è il Comitato Civico SS18, che ha indirizzato una nota ai prefetti di Potenza e Salerno, ai presidenti delle Regioni Campania e Basilicata e ai vertici di Anas, denunciando disagi ormai divenuti strutturali per cittadini e attività economiche.

Secondo quanto evidenziato dal comitato, la SS18 nel tratto costiero di Maratea sarebbe da anni interessata da una gestione “in condizioni di emergenza permanente”, caratterizzata da chiusure frequenti, restringimenti e interventi provvisori. Una situazione aggravata negli ultimi quattro anni dall’avvio dei lavori per le gallerie tra il chilometro 220 e il 223, che hanno comportato sensi unici alternati e rallentamenti continui, e dal crollo avvenuto nel 2022 in località Castrocucco, evento che ha mostrato la fragilità dell’intero sistema viario. 

Con l’ordinanza di Anas Campania è stata ora disposta la chiusura totale al traffico, 24 ore su 24, dal km 219 al km 219+500 nel territorio di Sapri, dal 16 febbraio al 10 marzo. Il provvedimento, sottolinea il comitato, rischia di isolare ulteriormente il Comune di Maratea, già collegato al resto della regione quasi esclusivamente tramite la Strada Provinciale Passo Colla, anch’essa interessata da frane e limitazioni alla circolazione. 

Particolarmente preoccupante, secondo i firmatari, è l’impatto sul sistema sanitario. Le frazioni di Acquafredda e Cersuta, che normalmente raggiungono l’ospedale di Sapri in pochi minuti, sarebbero costrette a rivolgersi ai servizi di emergenza della Basilicata con tempi di intervento molto più lunghi e senza la certezza della presenza di personale medico a bordo delle ambulanze. Anche il presidio sanitario di Maratea, ridimensionato negli anni e privo di elisoccorso notturno, non sarebbe in grado di gestire emergenze complesse. 

Il Comitato chiede quindi alle autorità di valutare soluzioni alternative alla chiusura totale, come la possibilità di consentire il transito nelle ore non lavorative, al fine di garantire almeno una mobilità minima e la gestione delle emergenze. Inoltre sollecita un maggiore coordinamento tra Anas Campania e Anas Basilicata, per evitare ulteriori interruzioni su tratti limitrofi della stessa arteria che aggraverebbero ulteriormente la situazione. 

“La tutela della vita umana e la sicurezza dei cittadini devono restare la priorità assoluta”, conclude il comitato, auspicando un intervento urgente delle istituzioni per scongiurare il rischio di isolamento e garantire la continuità dei servizi essenziali. 

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