Cicerale dice «no» a 300 immigrati, residenti in protesta contro i profughi

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La notizia dell’arrivo di 300 immigrati a Cicerale, piccolo paese del Cilento, ha scatenato le ire dei residenti che sono scesi in strada cercando di impedire la sistemazione dei profughi. Gli immigrati, sbarcati nei giorni scorsi al porto di Salerno, sarebbero stati ospitati in un capannone industriale da poco rinnovato, nella zona tra Cicerale e Giungano. Una struttura che avrebbe accolto i migranti il tempo necessario per i controlli, tre giorni, quattro al massimo, per poi essere ricollocati in altre strutture. 

Anche il sindaco Francesco Carpinelli, ha firmato l’ordinanza per bloccare il trasferimento dei migranti nell’ex opificio in disuso, privo di servizi igienici. Per il primo cittadino – si legge – la struttura in questione era carente dei requisiti minimi strutturali ed organizzativi: niente bagni, impianti e allaccio fognario. Non solo, l’arrivo dei 300 immigrati avrebbe potuto «generare evidenti problemi di ordine pubblico in relazione al sovraffollamento determinatosi dalla presenza concomitante di attività produttive che impegnano un numero rilevante di persone impiegate in tali attività». Nel dispositivo inviato anche alla Prefettura di Salerno, Carpinelli ha sottolineato di proporre anche ricorso al Tar. 

Dunque, l’hub allestito non si farà. Sospiro di sollievo ieri per i cittadini che per giorni hanno manifestato il loro dissenso bloccando i mezzi giunti con il materiale per allestire la struttura, con brandine e bagni chimici. Quando è stato ufficializzato lo sgombero con la firma del prefetto i cittadini hanno accompagnato tra gli applausi la partenza dal borgo di Cicerale del camion che trasportava 50 materassi. 

Per Edmondo Cirielli, deputato Fratelli d’Italia Alleanza nazionale: «Il Pd di Renzi e il governo ne combinano un’altra delle loro. Dopo aver contribuito anche economicamente alla chiusura della rotta balcanica che ha significato più di 100mila nuovi migranti verso l’Italia e anziché bloccare le partenze dalla Libia dimostrano di essere completamente incapaci di gestire l’emergenza da loro stessi provocata. Per fare, infatti, bella figura al G7 di Taormina, si vogliono sistemare migliaia di nuovi migranti nel salernitano. Mettere, infine, così tanti stranieri in una zona piccola e rurale come Cicerale è una follia», ha detto. 

«Cosa dice Alfieri? Cosa pensano tutti gli amministratori che hanno sostenuto alle elezioni provinciali il suo parente Luca Cerretani? Purtroppo, quanto avvenuto, è semplicemente la conseguenza dell’essersi venduti la nostra terra al governo nazionale del Pd che continua a far invadere l’Italia da centinaia di migliaia di migranti economici, con gravi rischi per la sicurezza e la stabilità dei nostri territori», ha concluso. Intanto a Napoli sono sbarcati domenica mattina dei 1449 migranti provenienti  dall’Africa subsahariana e del Nord Africa. A bordo c’erano anche i cadaveri di due donne. Secondo le prime stime approsimative ci sono 22 donne incinte, 31 bambini minori di 5 anni e altri 9 minorenni. Diversi i feriti e gli ustionati, numerose le persone torturate e obbligati ai lavori forzati in Libia. 

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Foto tratta dal web non riferita a Cicerale

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