Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown| VIDEO

di Luigi Martino (InstagramFacebook)

La storia di Luca Lombardo arriva da Alfano ed è figlia di un periodo assai buio per il mondo intero. Nasce nel primo lockdown, dove ansia e preoccupazioni la facevano da padrone. Mentre nei tg e alle radio si udivano quasi sempre privazioni e negazioni, lui, 27 anni, cilentano doc, prima di discutere la tesi e laurearsi in Ingegneria civile, è stato costretto ad abbandonare il tirocinio in presenza presso l’università ed è rimasto a casa.

Accantonata immediatamente l’idea di restare fermo, ha deciso di trasformare una fetta del suo orto, in un esperimento. La scommessa l’ha vinta prima di partire, non tanto per i risultati, quelli sono arrivati dopo, ma per l’intraprendenza. E allora ecco messo in piedi un impianto acquaponico. Forse in Cilento è il primo, chissà cosa potrebbe diventare in futuro.

La sua serra, ora, è la risposta a tante bocche che, purtroppo, ancora sostengono certe tesi: «Nel Cilento non c’è nulla da fare». Vallo a dire a Luca e a tutti quei giovani che di aspettare il destino proprio non ne vogliono sapere.

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