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Cilento, Pasqua da tutto esaurito: «Prenotazioni a gonfie vele»

di Redazione

Il periodo pasquale è il primo banco di prova per la stagione turistica primaverile e, poi, in vista dell’estate. Sono superati gli attimi di titubanza degli anni scorsi dettati dalla pandemia. Anche se il Cilento ha sempre risposto presente, nonostante le restrizioni e i problemi legati al fattore economico. Inoltre, il conflitto in Ucraina, al momento, non ha generato contraccolpi negativi sulle prenotazioni. «Preoccupano i venti di guerra», sottolinea il presidente nazionale di Fenailp Turismo e Fenailp Alberghi della provincia di Salerno, Marco Sansiviero, analizzando che «per ora non si risente l’impatto del conflitto sulle richieste e sulle prenotazioni confermate sia per Pasqua che per l’estate inoltrata. Anzi, c’è un lieve aumento delle richieste di prenotazioni per la stagione in corso. Ma staremo a vedere perché lo scenario muta in maniera molto rapida».

A Paestum, Salvatore Pagano del Savoy Beach Hotel e dell’Esplanade conferma che «ci sono delle prenotazioni per il periodo pasquale», ma definisce «un po’ lento» il periodo. «Lo scenario internazionale – chiarisce – sta incidendo, non solo per l’ospitalità, ma soprattutto per le complicazioni che ne derivano per i costi energetici». «Siamo una destinazione stagionale – precisa – quindi attendiamo di sapere come andrà nella speranza che tutto si concluda quanto prima».

Per Pietro Cerullo del San Pietro e del Santa Caterina di Palinuro «c’è poco movimento per Pasqua, ma le prenotazioni arrivano più sotto data. Qualcosa sta arrivando dall’Italia, mentre dall’estero c’è movimento, ma dopo metà maggio. C’è stata una leggera flessione nelle ricerche dopo lo scoppio della guerra in Ucraina».

Per Marco Sansiviero, che è anche titolare del Best Western Hotel La Conchiglia di Palinuro, «l’andamento delle richieste non ha subito scostamenti rispetto alla scorsa e alla precedente stagione. Quindi, non ritengo che ad oggi le notizie della guerra abbiano influito sulle prenotazioni. Il Covid, essendo in una fase calante, non ci desta grosse preoccupazioni».

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