3 Febbraio 2026

Coltellata tra minorenni a Salerno: arrestato un 17enne, grave ferimento all’uscita da scuola

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Coltellata tra minorenni a Salerno: arrestato un 17enne, grave ferimento all’uscita da scuola

Un colpo che per pochi millimetri non si è trasformato in tragedia. È questo il quadro che emerge dall’aggressione avvenuta a Salerno, dove un ragazzo di 16 anni è stato ferito al collo con un coltello da un coetaneo di 17 anni al termine di una lite scoppiata all’uscita da scuola. Il giovane ferito è stato ricoverato in ospedale in osservazione, ma non è in pericolo di vita. Il presunto aggressore è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Salerno.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio, al termine delle lezioni all’istituto “Galilei-Di Palo”. I due studenti, entrambi minorenni e descritti come ragazzi senza precedenti e provenienti da contesti familiari definiti sani, si stavano dirigendo verso il lungomare quando, all’altezza di via Trento, la discussione è degenerata. In pochi istanti il 17enne avrebbe estratto un grosso coltello, colpendo il 16enne al collo con un fendente che ha seguito un tragitto estremamente pericoloso, dalla testa fino alla mandibola, sfiorando carotide e vena giugulare.

Il ferito, che ha iniziato a perdere molto sangue, è stato soccorso dagli amici e trascinato verso l’interno, fino a via Belisario Corenzio, nei pressi della scuola primaria Don Milani. Qui è stato lanciato l’allarme al 112. I sanitari del 118 hanno trasportato il ragazzo al pronto soccorso dell’ospedale Ruggi, dove è arrivato in codice rosso. I medici sono riusciti a fermare l’emorragia grazie alla somministrazione di farmaci, anestesia locale e punti di sutura: una manciata di millimetri in più avrebbe potuto avere conseguenze letali.

Poco dopo, al pronto soccorso si è presentato anche il 17enne, con una ferita a un dito. La sua situazione è stata rapidamente gestita con alcuni punti di sutura, anche per evitare contatti tra familiari e amici dei due giovani, nel frattempo giunti in ospedale. Dagli accertamenti è emerso che, dopo l’aggressione, il 17enne si sarebbe allontanato dal luogo dei fatti, gettando l’arma – un grosso coltello da cucina – in un tombino. La lama è stata successivamente recuperata e posta sotto sequestro.

Sull’accaduto indaga la squadra mobile, che sta cercando di ricostruire l’origine delle tensioni tra i due studenti. Secondo i primi elementi, la lite sarebbe maturata in un clima di rapporti già fortemente deteriorati, sfociati in una reazione violenta e sproporzionata. Gli investigatori stanno ascoltando amici e compagni di scuola che hanno assistito alla scena, per chiarire quando e come siano nate le acredini e se vi fossero segnali premonitori ignorati.

Resta centrale l’interrogativo su come un ragazzo di 17 anni potesse portare con sé un coltello di quelle dimensioni e se famiglia o scuola fossero a conoscenza del disagio che covava da tempo. Intanto, sullo sfondo della vicenda, è previsto per domani in prefettura un incontro dedicato al tema della sicurezza nelle scuole e alla prevenzione di violenza e bullismo, dopo un episodio che ha riportato l’attenzione sul crescente disagio tra i giovanissimi.

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