4 Gennaio 2026

Comune di Centola, sindacati sul piede di guerra: «Clima insostenibile, lavoratori ignorati»

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Comune di Centola, sindacati sul piede di guerra: «Clima insostenibile, lavoratori ignorati»

Il nuovo anno si apre all’insegna della tensione per il Comune di Centola. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione, denunciando una situazione definita senza mezzi termini «grave e perdurante», ormai arrivata a un punto di rottura.

Da mesi, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, il personale comunale opera in una condizione di forte incertezza economica e gestionale, con ricadute evidenti sia sui dipendenti sia sulla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Stipendi e indennità al centro della protesta

Tra le principali criticità segnalate figurano il mancato pagamento di parti degli stipendi, delle indennità e delle somme legate alle performance degli anni 2023 e 2024. Vengono inoltre segnalate ore di lavoro non retribuite, in particolare per gli operatori della polizia municipale, e il blocco di diritti economici già maturati.

Secondo i sindacati, l’assenza di certezze sulle spettanze future sta generando demotivazione, squilibri interni e disagi crescenti nell’erogazione dei servizi pubblici.

Accuse di assenza istituzionale

Nonostante lettere, solleciti e ripetute richieste di incontro, dall’amministrazione comunale non sarebbe arrivata alcuna risposta concreta. Un silenzio che ha spinto le sigle sindacali a chiedere l’intervento della Prefettura, nel tentativo di riaprire un confronto rimasto finora solo sulla carta.

Particolarmente duro il commento di Alfonso Rianna, Fp Cgil Salerno: «L’assenza sistematica della parte pubblica ai tavoli di confronto è un fatto gravissimo. Si mortificano i lavoratori e si compromette la qualità dei servizi».

L’episodio che ha segnato la rottura definitiva è la mancata partecipazione dell’amministrazione all’incontro convocato in Prefettura il 5 dicembre, seguita da un ulteriore tavolo il 30 dicembre, al quale nessun rappresentante politico o dirigenziale si è presentato. Una delega conferita a un professionista esterno è stata definita dai sindacati «una scelta mai vista».

Contratti e relazioni azzerate

Fp Cgil e Csa hanno inoltre annunciato di non aver sottoscritto il contratto del fondo salario accessorio, denunciando relazioni sindacali «pari a zero». «Siamo di fronte a una mancanza di rispetto istituzionale», concludono le sigle, annunciando nuove iniziative di mobilitazione.

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