Il nuovo rapporto ISPRA-SNPA sul consumo di suolo evidenzia che nel 2025, in Campania, sono stati interessati 740 ettari di suolo, mentre a livello nazionale la superficie trasformata ha superato i 10.200 ettari.
«Sono numeri che non possiamo ignorare. La tutela del suolo è una questione ambientale, ma anche di sicurezza, salute e qualità della vita. Oggi non basta più parlare soltanto di fermare il consumo di suolo: dobbiamo assumerci la responsabilità di ripristinare gli ecosistemi degradati, recuperare le aree compromesse e restituire spazio alla natura», dichiara Claudia Pecoraro, assessora regionale all’Ambiente e alle Politiche abitative.
«Questa sfida riguarda anche il Piano nazionale di ripristino della natura. Il percorso avviato dal Governo rappresenta un’opportunità importante, ma l’impostazione proposta rischia di essere limitante se non viene accompagnata da obiettivi più ambiziosi, interventi concreti e risorse adeguate. Non possiamo accontentarci di contenere il consumo di suolo: serve una strategia capace di invertire le dinamiche in corso e riparare i danni prodotti»
«Il ripristino della natura richiede coraggio e visione. In Campania vogliamo lavorare in questa direzione, rafforzando la tutela del territorio e facendo della rigenerazione urbana una leva di sviluppo sostenibile. Significa recuperare ciò che è stato degradato, riqualificare gli spazi urbani e integrare la dimensione ambientale nelle scelte di pianificazione».
In questa prospettiva si inserisce anche H.O.P.E., il programma regionale per l’edilizia pubblica e sociale, che punta sul recupero del patrimonio esistente e sulla rigenerazione urbana.
«Vogliamo dimostrare che è possibile rispondere al bisogno abitativo senza consumare altro suolo. Ambiente e diritto alla casa non sono obiettivi in conflitto: possono e devono procedere insieme. Lavoriamo a politiche capaci di guardare oltre l’emergenza, restituendo valore ai territori e costruendo città più vivibili, sicure e inclusive».












