Covid, card Regione Campania inutilizzate e costate 3 milioni di euro: scatta inchiesta

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Covid, card Regione Campania inutilizzate e costate 3 milioni di euro: scatta inchiesta

Le card vaccinali della Regione Campania si avviano verso la loro fine: fortemente volute dal presidente Vincenzo De Luca, avrebbero dovuto in qualche modo “incentivare” la popolazione campana a fare il vaccino in tempi brevi per poterla ricevere e superare così le restrizioni, ma alla fine ne sono state consegnate pochissime e, di fatto, hanno perso ogni utilità visto il loro “sovrapporsi” al Green Pass. Questo senza dimenticare i problemi di privacy sollevati dal Garante nel maggio 2021: costate poco più di 3 milioni di euro, per le card vaccinali della Regione Campania è stato un flop. Chi l’ha ricevuta, di fatto, non l’ha mai potuta davvero utilizzare perché praticamente non riconosciuta, mentre le Aziende Sanitarie Locali, cui toccava inviarle ai vaccinati, hanno deciso di non distribuirle più, proprio per evitare inutili spesi e prevenire altri “effetti collaterali”, come possibili richieste di danni da parte della Corte dei Conti.

La ricostruzione

Tutto era iniziato nel gennaio dello scorso anno, agli albori della campagna vaccinale, quando il presidente regionale Vincenzo De Luca annunciò in una delle sue consuete dirette di Facebook che chi avrebbe ricevuto il vaccino in Campania avrebbe ricevuto anche una card, un attestato di vaccinazione che avrebbe dichiarato il proprio stato di vaccinato contro la Covid-19. “Speriamo così di incentivare ulteriormente le persone a vaccinarsi”, aveva spiegato De Luca. L’iniziativa però non raccolse il plauso unanime: a maggio arrivò anche lo stop da parte del Garante della Privacy, che spiegò come strumenti del genere non possono essere decisi da una singola regione, ma da un ente nazionale.

L’inchiesta

Il progetto si pone in violazione di principi base del Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali come quelli di liceità, correttezza, trasparenza, privacy by design e by default. Il sistema adottato dalla Regione, avrebbe richiesto, in ogni caso, che venisse effettuata una preventiva valutazione di impatto volta a implementare misure adeguate a garantire la protezione dei dati, anche particolarmente delicati come quelli sulla salute delle persone.
Nonostante tutto, il progetto andò avanti e con apposita ordinanza regionale arrivò anche l’affidamento alla società bolognese della Ermes srl la produzione delle card, per un costo complessivo di 3.045.10,50 euro. Lo si legge nel contratto sottoscritto tra la società emiliana e la Soresa per la fornitura di 3 milioni e mezzo di card vaccinali per la Regione Campania.

Numeri bassi per giustificare i costi

Alcune sono state effettivamente consegnate agli aventi diritto, ma i numeri sono stati molto esigui: solo a Napoli ne sono state consegnate circa 60mila da parte dell’Asl Napoli 1 Centro. Altre 20mila nell’Asl Napoli 3 Sud, meglio invece l’Asl Napoli 1 Nord che ne ha distribuite oltre 300mila. Poi però, sopraffatti dal green pass nazionale (che ha valenza anche al di fuori dei confini regionali) e visti i costi diventati eccessivi per le Asl (che dovevano inviarle tramite raccomandata oppure consegnarle a mano ma predisponendo dunque personale e via dicendo), ora le tessere giacciono nei depositi, in attesa di capire cosa farne. L’iniziativa delle card vaccinali della Regione Campania, di fatto, è finita così.

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