Dramma sfiorato a Sant’Angelo a Fasanella per il crollo di parte del soffitto del plesso scolastico Padre Francesco D’Urso, avvenuto fortunatamente prima dell’orario di ingresso degli studenti. L’episodio, che avrebbe potuto sfociare in una tragedia, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sull’agibilità dell’edificio.
A sollevare la questione è stato il movimento politico Italia dei Diritti De Pierro, rappresentato dal responsabile nazionale per la Politica Interna, Carlo Spinelli, che ha ricordato come il gruppo sia presente in consiglio comunale con tre consiglieri. “Da quando il nostro movimento si è insediato – ha dichiarato Spinelli – abbiamo denunciato diverse anomalie amministrative, spesso con segnalazioni agli enti sovracomunali. La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei bambini, deve essere garantita da un’amministrazione responsabile”.
Secondo Italia dei Diritti, il sindaco di Sant’Angelo a Fasanella dovrà chiarire se e quando siano stati effettuati accertamenti strutturali e su quali basi sia stata certificata l’agibilità della scuola. “Un soffitto non può crollare così da un momento all’altro – ha aggiunto Spinelli – e resteranno responsabilità da accertare, lavoro che spetta agli inquirenti. Dal nostro canto, seguiremo il caso sia con comunicati stampa sia attraverso i nostri consiglieri comunali”.
Il movimento ha inoltre criticato l’ordinanza di chiusura del plesso, secondo cui si parla solo di revoca dell’affidabilità e dell’agibilità da parte dell’Ufficio Tecnico comunale, senza menzionare il crollo. “È un’omissione grave – ha affermato Spinelli – che non rispecchia le motivazioni reali della chiusura. Chiarimenti sono necessari anche da parte dei sindaci dei comuni limitrofi, i cui studenti frequentano la scuola e sarebbero potuti rimanere coinvolti nel crollo”.
Italia dei Diritti De Pierro ha annunciato che seguirà l’iter degli inquirenti, qualora venissero avviate indagini per verificare eventuali irregolarità nella certificazione dell’agibilità dell’edificio, continuando a incalzare la maggioranza consiliare affinché agisca “per il bene della comunità santangiolese”.



