Dalle testimonianze dell’antica Roma ai vicoli medievali, passando per la devozione religiosa, le ceramiche artistiche e le tradizioni del vino. La provincia di Benevento offre un itinerario attraverso alcuni dei paesaggi culturali più caratteristici della Campania interna, dove la storia dei borghi si intreccia con le produzioni artigianali e agricole del territorio.
Cinque le tappe da cui partire per conoscere il Sannio: Benevento, Sant’Agata de’ Goti, Pietrelcina, Cerreto Sannita e Guardia Sanframondi. Località differenti per dimensioni e vocazione turistica, ma accomunate da un patrimonio storico e culturale che va oltre i circuiti più frequentati.
Benevento, tra Roma e i Longobardi
Il capoluogo provinciale è il punto di partenza naturale. Simbolo della città è l’Arco di Traiano, monumento romano realizzato nel II secolo d.C. per celebrare l’imperatore e il suo ruolo nella storia delle comunicazioni tra Benevento e il versante adriatico. I rilievi scolpiti raccontano le imprese militari e l’attività civile del sovrano.
A pochi passi si trova il complesso monumentale di Santa Sofia, fondato nell’VIII secolo durante il ducato longobardo e inserito dal 2011 nel sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. Da visitare anche il Teatro romano e il Museo del Sannio, per ricostruire le diverse fasi della storia cittadina. L’area beneventana conserva così testimonianze di epoche diverse, dalla civiltà romana al Medioevo, fino alle trasformazioni dell’età moderna.
Sant’Agata de’ Goti, il borgo sulla rupe
Arroccato su uno sperone di tufo e affacciato sul vallone Martorano, Sant’Agata de’ Goti è uno dei centri storici più riconoscibili del Beneventano. Il profilo delle abitazioni, i campanili e le cupole maiolicate compongono un panorama che si apprezza in particolare dal ponte Vittorio Emanuele.
Nel centro storico spiccano il Duomo, le cui origini risalgono al X secolo, la chiesa di San Menna, con i suoi mosaici cosmateschi, e la chiesa di San Francesco. Il borgo offre anche un’occasione per conoscere i prodotti agricoli locali, a cominciare dalla mela Annurca, e la tradizione vitivinicola legata ai vini del Sannio.
Pietrelcina, sulle tracce di Padre Pio
La terza tappa conduce a Pietrelcina, paese natale di Francesco Forgione, conosciuto nel mondo cattolico come Padre Pio. Nato nel 1887, il frate cappuccino è il principale riferimento dell’identità religiosa del centro, meta di pellegrinaggi durante tutto l’anno.
Il percorso di visita comprende i luoghi legati alla sua infanzia e alla sua formazione spirituale, tra cui la casa natale e gli edifici religiosi del borgo, oltre al complesso cappuccino. La visita permette di conoscere anche il tessuto storico del paese, con le sue strade raccolte e le architetture tradizionali. Pietrelcina rappresenta quindi una tappa particolarmente significativa per il turismo religioso, ma anche un’occasione per esplorare un centro dell’entroterra sannita la cui notorietà ha ormai superato i confini regionali.
Cerreto Sannita, la città della ceramica
Cerreto Sannita si distingue per una caratteristica urbanistica legata a un evento drammatico: il terremoto del 1688, che distrusse il precedente abitato e rese necessaria la ricostruzione del paese. Il centro attuale conserva un impianto pianificato, con strade e spazi che riflettono le scelte adottate dopo il sisma.
Accanto alle architetture religiose e ai palazzi storici, il tratto distintivo è la ceramica artistica, una tradizione che si è sviluppata nel tempo grazie alle risorse del territorio e al lavoro delle botteghe. Il Museo civico e della ceramica cerretese permette di approfondire questa produzione, dalle testimonianze storiche alle espressioni più recenti. La visita si presta a un itinerario lento, tra laboratori artigiani e scorci del centro storico, ai margini del territorio del Matese.
Guardia Sanframondi, tra castello e vigneti
Ultima tappa a Guardia Sanframondi, centro collinare della Valle Telesina legato alla storia medievale e alla produzione vitivinicola. Il borgo si sviluppa intorno al castello, associato alla famiglia Sanframondo, e conserva un tessuto urbano fatto di vicoli, edifici storici e luoghi di culto.
Il paesaggio circostante è caratterizzato da vigneti e uliveti, che raccontano il peso dell’agricoltura nell’economia locale. La tradizione del vino rappresenta uno degli elementi centrali dell’identità del paese, insieme alle celebrazioni religiose in onore dell’Assunta. Tra queste spiccano le processioni penitenziali che si svolgono ogni sette anni, una manifestazione di forte partecipazione collettiva e di particolare rilevanza per la storia devozionale del territorio.
Cinque destinazioni, dunque, per un viaggio che attraversa periodi storici e tradizioni differenti. Nel Beneventano il patrimonio monumentale convive con le produzioni artigianali, la cultura del vino e le pratiche religiose: un mosaico che consente di leggere il Sannio non soltanto come meta di passaggio, ma come territorio da esplorare attraverso soste nei centri storici e incontri con le comunità locali.












