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4 Giugno 2026
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Di Lernia con commozione saluta Castel Volturno

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Di Lernia con commozione saluta Castel Volturno

Le emozioni più vere spesso si racchiudono in un istante. Per il protagonista di questa storia, Paolo Di Lernia, quell’istante è rappresentato da due numeri: 89:25. Un tempo che per molti può essere soltanto un dato sul tabellone, ma che per lui è diventato un frammento indelebile di vita.

In quel preciso momento si è fermato tutto: il rumore del campo, il fiato nei polmoni, i pensieri nella mente. Sono rimaste soltanto le emozioni, quelle autentiche, capaci di travolgere una persona e cambiarla per sempre. Un attimo così significativo da essere inciso sulla pelle, perché alcuni ricordi meritano di andare oltre la memoria.

Dietro quei due numeri si nascondono tre anni intensi, fatti di sacrifici, cadute, risalite, gioie immense e dolori difficili da raccontare. Tre anni vissuti con dedizione assoluta, battaglie combattute fino all’ultimo respiro e momenti che hanno creato un legame profondo con l’ambiente e con i tifosi.

Particolarmente significativo il riferimento alla propria famiglia. La fotografia scelta per accompagnare il messaggio ritrae la figlia, nata pochi mesi dopo la vittoria del campionato. Una bambina cresciuta respirando i colori della squadra e ascoltando i cori dei tifosi. Guardandola oggi, il protagonista si rende conto del tempo trascorso e dei sacrifici condivisi con la moglie per inseguire un sogno sportivo che ha segnato una parte importante della sua vita.

Ora, però, è arrivato il momento dei saluti. Una separazione che lascia inevitabilmente amarezza, ma che non cancella il percorso vissuto insieme. Dalla prossima stagione sarà soltanto un tifoso, pronto a sostenere da lontano quei colori che hanno rappresentato una parte fondamentale della sua carriera.

L’ultima annata è stata definita da lui stesso intensa, durissima e straordinaria. Un campionato concluso con quello che considera un autentico miracolo sportivo, ottenuto da una squadra giovanissima con un’età media di appena 22,8 anni. Un risultato in cui pochi credevano realmente, ma che il gruppo ha inseguito con convinzione fino all’ultimo secondo disponibile.

Nel suo messaggio non manca un sentito ringraziamento ai compagni di squadra, veri protagonisti della stagione. Nonostante le difficoltà affrontate lungo il percorso, il gruppo ha saputo restare compatto, dimostrando carattere, spirito di sacrificio e senso di appartenenza. Ventitré uomini uniti dallo stesso obiettivo, capaci di superare ogni ostacolo e di crescere giorno dopo giorno.

Parole che raccontano non soltanto la fine di un percorso sportivo, ma soprattutto il valore umano di un’esperienza che resterà impressa nel cuore di chi l’ha vissuta e di chi ha condiviso questo straordinario cammino.

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