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20 Marzo 2026
20 Marzo 2026

Era in libertà vigilata, 44enne finisce in carcere per molestie e danneggiamenti

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Era in libertà vigilata, 44enne finisce in carcere per molestie e danneggiamenti

Una donna di 44 anni, residente a Nocera Superiore, è stata arrestata e trasferita in carcere in seguito all’aggravamento di una precedente misura di sicurezza alla quale era sottoposta. L’intervento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Nocera Superiore, a conclusione di un’indagine che ha raccolto numerose segnalazioni e denunce riguardanti comportamenti molesti nei confronti dei vicini e atti di danneggiamento a negozi del luogo.

L’aggravamento di una precedente misura

La donna era già nota alle forze dell’ordine e si trovava sotto la misura di sicurezza della libertà vigilata, una disposizione imposta a seguito di un procedimento penale che l’aveva vista coinvolta in reati quali estorsione, furto e danneggiamento. Tale misura prevedeva per la 44enne l’obbligo di seguire un ben definito programma terapeutico, mirato al suo reinserimento e alla gestione delle problematiche sottostanti. Si ricorda che, nel corso del 2024, la donna aveva anche trascorso un periodo significativo in una comunità dedicata, dalla quale era poi uscita nell’estate dello scorso anno, precisamente nel mese di luglio.

La violazione del programma terapeutico e i nuovi episodi

Le indagini, condotte con meticolosa attenzione dai carabinieri della stazione di Nocera Superiore, hanno messo in luce che a partire dallo scorso dicembre la donna avrebbe interrotto bruscamente il percorso terapeutico a cui era vincolata. In concomitanza con questa interruzione, si sono registrati nuovi episodi di illegalità che hanno destato profonda preoccupazione tra i residenti e gli esercenti locali, portando a una serie di nuove segnalazioni e denunce formali. Tra questi episodi, spiccano diversi atti di danneggiamento che hanno interessato almeno un esercizio commerciale del territorio nocerino.

Parallelamente, i condomini del palazzo in cui la 44enne risiedeva hanno più volte lamentato un’escalation di comportamenti gravemente molesti e intimidatori. Si trattava di insulti reiterati, vessazioni continue e minacce verbali, spesso protrattesi fino a tarda notte, che turbavano in maniera significativa la quiete pubblica e la sicurezza percepita dagli abitanti. Questi atteggiamenti non si limitavano a semplici dissidi di vicinato, ma assumevano la forma di vere e proprie molestie quotidiane, accompagnate anch’esse da ulteriori episodi di danneggiamento verificatisi all’interno delle aree comuni o private dello stabile.

La decisione dell’autorità giudiziaria

Alla luce della chiara reiterazione di tali condotte illecite e della conclamata mancata osservanza delle prescrizioni imposte dalla misura della libertà vigilata, l’Autorità Giudiziaria è intervenuta con determinazione. Valutando con attenzione la gravità dei fatti accertati e la necessità impellente di garantire la sicurezza della comunità e il rispetto delle disposizioni legali, ha disposto un aggravamento della precedente misura cautelare. Di conseguenza, la libertà vigilata è stata formalmente revocata e la donna è stata trasferita presso un idoneo istituto penitenziario, dove ora si trova in stato di detenzione, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

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