Oltre 10 milioni di euro di ricavi sottratti al fisco, strutture ricettive abusive e lavoratori impiegati in nero. È il bilancio dei controlli condotti dalla Guardia di Finanza di Salerno durante la stagione estiva appena conclusa. Le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio alberghi, bed and breakfast e immobili destinati agli affitti turistici, portando alla luce un sistema di irregolarità che coinvolge uno dei settori più importanti dell’economia provinciale.
Sono 85 le ispezioni effettuate dai reparti della Guardia di Finanza distribuiti sul territorio salernitano. Le verifiche si sono concentrate soprattutto nelle località a maggiore afflusso turistico, dalla Costiera Amalfitana al Cilento, senza escludere il centro di Salerno, dove negli ultimi anni è cresciuta la presenza di visitatori italiani e stranieri. Gli accertamenti hanno consentito di individuare un volume d’affari complessivo superiore ai 10 milioni di euro non dichiarati all’erario.
Tra le situazioni emerse figurano attività ricettive completamente sconosciute al fisco, gestite senza le comunicazioni obbligatorie e le autorizzazioni previste dalla normativa in materia di sicurezza e sanità pubblica. In diversi casi, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i gestori avrebbero omesso anche il pagamento dei tributi locali e delle imposte dovute per l’esercizio dell’attività.
Le irregolarità non riguardano soltanto gli aspetti fiscali. Durante le verifiche sono state riscontrate violazioni della normativa sul lavoro, con la presenza di dipendenti in nero o impiegati in condizioni irregolari. Contestate anche omissioni relative al pagamento del canone Rai e dei diritti Siae, oltre alla mancata esposizione delle tariffe e del Codice identificativo nazionale (Cin), obbligatorio per le strutture destinate alla ricettività turistica.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto all’evasione fiscale e all’abusivismo commerciale portata avanti dal Comando provinciale della Guardia di Finanza. L’obiettivo è duplice: recuperare risorse sottratte alle casse pubbliche e tutelare le imprese che rispettano le regole, spesso costrette a confrontarsi con operatori in grado di praticare prezzi più competitivi proprio grazie al mancato pagamento di imposte e contributi.
Un fenomeno che assume particolare rilevanza in una provincia come quella di Salerno, dove il turismo rappresenta una componente strategica dell’economia locale. I risultati delle ispezioni estive evidenziano la presenza di sacche di irregolarità in un comparto in continua evoluzione, nel quale la crescita degli affitti brevi e delle strutture extralberghiere rende sempre più importante il controllo del rispetto delle norme fiscali e amministrative.












