Gioi: angeli in volo. Una bambina, imbragata a una carrucola, a colloquio con la Madonna

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  Il rito del ‘Volo dell’Angelo’ si ripeterà anche quest’anno, come da tradizione, il 4 ottobre a Gioi. La comunità gioiese si stringe così intorno alla Madonna del Rosario con un rito più che secolare; una bambina, imbragata a una carrucola, rivolge alla Vergine la preghiera per implorare la protezione del paese e promettere devozione sempre più forte. Il rito è l’evento sacro e folcloristico clou della festa. La rappresentazione scenica della bambina-angelo, curata nei minimi dettagli dal ‘Gruppo Giovani Gioiesi’ in collaborazione con il Comitato Festa, a colloquio con la Madonna acquista grande valenza perché prova di fede e di amore della comunità verso la ‘Signora del Rosario’. Quando la Madonna alla fine della processione per le vie del paese, a cui partecipano diversi sindaci del territorio, viene issata sull’apposito altarino la bambina-angelo viene fatta scorrere lungo la fune fino a raggiungere il centro della piazza, di fronte alla Vergine, per la recita della preghiera.  “La Madonna del Rosario – afferma don Gugliemo Manna parroco di Gioi e vicario della diocesi di Vallo della Lucania – è una donna che ci offre la certezza di un progetto di vita costruito sui grandi valori dello spirito. Riscopriamo ciò che è bello e buono; ci stringiamo in una solidarietà che ci fa sentire forti nel ricercare la resurrezione del nostro paese. Riusciamo così a resistere alla tentazione del relativo per aggrapparci a ciò che è necessario; lottiamo contro una falsa modernità che ci offre solo egoismo e presunzione e siamo forti nella fede e nella speranza”. Quest’anno anche una simpatica novità: “Ho invitato – spiega Andrea Salati sindaco di Gioi – alla tradizionale manifestazione anche i primi cittadini di Rutino e Perdifumo dove si svolge un’analoga rappresentazione”; l’obiettivo non nascosto è quello di un gemellaggio nel segno della tradizione. Alla fine del ‘Volo dell’Angelo’il legame di devozione profonda tra la comunità di Gioi e la Madonna è sempre più rafforzato e consolidato, tanto che, come per incanto, una cascata di fuochi d’artificio dai mille colori, predisposti dai maestri fuocai Terracciano di Napoli, simulano l’incendio del campanile della chiesa dedicata alla Vergine. La serata si conclude con il concerto musicale ‘Città di Brignano’ diretto da Mario Ciervo e con il festival di fuochi pirotecnici a cura dei fratelli Lieto di Napoli.

Comunicato stampa : Nicola Salati

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