Avrebbero inscenato incidenti stradali mai avvenuti per ottenere risarcimenti indebiti dalle compagnie assicurative. È l’ipotesi accusatoria che ha portato 16 persone a rischio processo nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura di Milano, competente per territorio in quanto sede legale della compagnia truffata.
I fatti contestati si collocano in un arco temporale compreso tra il 2020 e il 2021 e coinvolgono soggetti residenti in diverse aree della Campania, dalla provincia di Salerno all’Agro nocerino, fino al Cilento, con ramificazioni anche nelle province di Napoli e Avellino.
Secondo l’accusa, gli imputati – tra conducenti, proprietari dei veicoli e presunti testimoni – avrebbero presentato denunce costruite ad arte, corredate da dichiarazioni false, per rendere credibili sinistri mai avvenuti. Tra gli episodi contestati figurano tamponamenti, collisioni multiple e anche investimenti di pedoni e ciclisti.
Uno dei casi più gravi riguarda un presunto investimento avvenuto a Giungano nel 2021, in cui una donna avrebbe riportato lesioni tali da causare l’interruzione di una gravidanza. Episodio che, secondo gli inquirenti, non avrebbe mai avuto luogo.
L’udienza predibattimentale è fissata per il 16 luglio davanti al Tribunale di Milano, dove il giudice dovrà decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio. Contestata ad alcuni imputati anche la recidiva.



