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31 Marzo 2026
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Femminicidio Anna Borsa, in Appello chiesto l’ergastolo per Alfredo Erra

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Femminicidio Anna Borsa, in Appello chiesto l’ergastolo per Alfredo Erra

Una dinamica definita dagli inquirenti come una vera e propria pianificazione lucida e consapevole. È su questo presupposto che la Procura generale ha chiesto la conferma dell’ergastolo per Alfredo Erra, imputato per l’omicidio di Anna Borsa e per il tentato omicidio di Alessandro Caccavale.

La richiesta è stata formulata nel corso della requisitoria davanti alla Corte d’assise d’appello di Salerno. Il sostituto procuratore generale Giovanna Le Rose ha escluso qualsiasi forma di incapacità di intendere e di volere dell’imputato, sottolineando come non siano mai emersi elementi riconducibili a patologie psichiatriche, neppure parziali.

Secondo l’accusa, Erra sarebbe una persona con tratti borderline e narcisistici, ma pienamente cosciente delle proprie azioni. La mattina del 1° marzo 2022, dopo aver portato a termine il delitto e il tentato omicidio, avrebbe dimostrato piena lucidità, arrivando a confessare quanto accaduto al proprio datore di lavoro prima di darsi alla fuga.

Il movente, sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbe legato al rifiuto della vittima di riallacciare la relazione sentimentale con l’imputato, che non accettava la nuova vita della giovane.

Dopo la requisitoria, la parola è passata agli avvocati delle parti civili. Il processo è stato aggiornato a fine aprile, quando è prevista l’arringa della difesa e, successivamente, la sentenza.

Dagli atti emerge inoltre un quadro di persecuzioni durato mesi: Anna Borsa sarebbe stata oggetto di molestie continue, telefonate insistenti e minacce. In più occasioni sarebbe stata aggredita e intimidita anche con l’uso di un’arma da fuoco, con colpi esplosi sotto casa. La giovane viveva in uno stato di forte paura, tanto da modificare le proprie abitudini quotidiane.

Nonostante il clima di tensione, la vittima non aveva mai presentato denuncia, convinta di poter gestire autonomamente la situazione e timorosa di possibili ritorsioni.

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