3 Gennaio 2026

Ferrovie dello Stato accelera sulle rinnovabili: più energia pulita per alimentare i treni

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Ferrovie dello Stato accelera sulle rinnovabili: più energia pulita per alimentare i treni

L’ecomobilità passa anche dalla capacità di produrre energia pulita direttamente per le infrastrutture di trasporto. È in questa direzione che si muove il nuovo Piano strategico 2025-2029 del Gruppo Ferrovie dello Stato, che mette al centro la transizione energetica come leva industriale e di sostenibilità.

FS punta a ridurre in modo strutturale la dipendenza dalle fonti fossili attraverso lo sviluppo delle rinnovabili e la creazione di una società dedicata, FS Energy, incaricata di gestire e pianificare l’approvvigionamento energetico del gruppo. L’obiettivo è duplice: contenere i costi dell’energia e rendere sempre più sostenibile il trasporto ferroviario, che oggi rappresenta circa il 2% dei consumi elettrici nazionali, con un fabbisogno annuo stimato in 7,5 terawattora.

Il piano prevede l’installazione di oltre 1 gigawatt di capacità rinnovabile entro il 2029, per arrivare a circa 2 gigawatt entro il 2034. Tradotto in produzione, significa coprire progressivamente fino al 40% dei consumi energetici del Gruppo con fonti rinnovabili, in larga parte fotovoltaiche. Una strategia che si basa su contratti di lungo periodo, gare pubbliche e sulla realizzazione diretta di impianti, anche in prossimità delle infrastrutture ferroviarie.

In questo quadro si inseriscono i primi impianti già entrati in funzione in diverse aree del Paese, come quelli realizzati nel Sud a Foggia e nel Nord Italia a Padova, collegati direttamente alla rete di trazione elettrica dei treni. Si tratta di progetti che consentono di immettere energia solare nella rete ferroviaria, trasformandola in elettricità immediatamente utilizzabile per la circolazione dei convogli, con benefici misurabili in termini di riduzione delle emissioni e dei costi operativi.

La scelta di creare FS Energy, presieduta da Massimiliano Garri e guidata da Antonello Giunta, nasce dalla consapevolezza che l’energia è ormai una componente strategica della politica industriale di Ferrovie dello Stato. Come chiarito dall’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma, l’obiettivo non è diventare un operatore energetico in senso stretto, ma garantirsi forniture stabili e sostenibili, al miglior prezzo possibile, senza sottrarre risorse alla missione principale del Gruppo: far viaggiare treni e persone in modo efficiente.

Il piano di sviluppo delle rinnovabili prevede investimenti importanti, stimati in oltre un miliardo di euro, ma anche il coinvolgimento di operatori esterni per condividere i costi e accelerare la transizione. Un percorso che rafforza il ruolo del trasporto ferroviario come pilastro dell’ecomobilità e conferma come l’innovazione energetica sia sempre più intrecciata al futuro della mobilità sostenibile in Italia.

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