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8 Ottobre 2026
8 Ottobre 2026

Furto di bici elettriche, cinque arresti tra Salerno e Genova

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Furto di bici elettriche, cinque arresti tra Salerno e Genova

Cinque persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di un’indagine sul furto di due biciclette elettriche avvenuto a Piano di Sorrento, in provincia di Napoli.

I provvedimenti hanno interessato soggetti individuati tra Salerno, Scafati, Roccapiemonte e Genova.

L’episodio al centro dell’inchiesta risale alla notte tra il 14 e il 15 settembre 2025, quando due biciclette elettriche furono sottratte nel territorio della penisola sorrentina.

Secondo la ricostruzione investigativa, i cinque indagati avrebbero raggiunto il luogo del furto utilizzando due veicoli, un’automobile e un furgone.

Il furto a Piano di Sorrento e la fuga verso Scafati

Gli investigatori ritengono che il gruppo abbia organizzato lo spostamento verso Piano di Sorrento per impossessarsi delle biciclette.

Una volta raggiunta la zona, i presunti responsabili avrebbero caricato i due mezzi elettrici sul furgone utilizzato per il trasporto.

Successivamente si sarebbero allontanati in direzione di Scafati, nel territorio della provincia di Salerno.

La ricostruzione degli spostamenti costituisce uno degli elementi dell’attività investigativa che ha portato all’individuazione dei cinque soggetti.

Le misure cautelari sono state eseguite in diverse località, tra la provincia di Salerno e la città di Genova.

Per tutti gli indagati è stata disposta la permanenza agli arresti domiciliari, accompagnata dall’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.

Due indagati coinvolti in un altro episodio

Dagli accertamenti sarebbe emerso un ulteriore elemento relativo alla posizione di due delle persone coinvolte.

Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe degli stessi soggetti arrestati cinque giorni dopo il furto di Piano di Sorrento per un altro episodio analogo.

La circostanza è stata evidenziata nell’ambito dell’indagine, che ha consentito di collegare i presunti responsabili all’episodio avvenuto nella penisola sorrentina.

Le contestazioni riguardano il furto delle due biciclette elettriche e il presunto coinvolgimento dei cinque indagati nelle diverse fasi dell’azione.

Non sono stati comunicati ulteriori particolari sul valore economico dei mezzi sottratti, sulla loro eventuale restituzione o sulle modalità attraverso le quali gli investigatori sono risaliti ai sospettati.

L’applicazione delle misure cautelari non costituisce un accertamento definitivo delle responsabilità.

Per tutte le persone coinvolte resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

L’inchiesta riguarda un episodio verificatosi oltre un anno fa e ha portato all’esecuzione dei provvedimenti cautelari nei confronti di cinque persone residenti in territori differenti.

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