L’influenza stagionale continua a circolare in modo intenso e, dopo una lieve flessione registrata durante le festività natalizie, la curva dei contagi è destinata a risalire nelle prossime settimane. La riapertura delle scuole dopo la Befana potrebbe infatti imprimere una nuova accelerazione alla diffusione del virus, portando l’epidemia verso il suo picco stagionale.
Il calo osservato tra il 22 e il 28 dicembre, con un’incidenza scesa a 14,5 casi ogni mille assistiti rispetto ai 17,1 della settimana precedente, è considerato dagli esperti un dato parziale. A incidere sono stati soprattutto la riduzione delle visite dai medici di famiglia durante le feste e la sospensione delle attività scolastiche. Nello stesso periodo sono stati stimati circa 820 mila nuovi casi, che portano il totale dall’inizio della sorveglianza epidemiologica a circa 6,7 milioni di infezioni.
Come avviene di consueto, la fascia d’età più colpita resta quella dei bambini tra 0 e 4 anni, con un’incidenza che sfiora i 39 casi ogni mille assistiti. Secondo gli specialisti del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il livello di circolazione virale è destinato a rimanere elevato, se non ad aumentare ulteriormente, anche nelle prossime settimane.
Il quadro trova conferma nelle segnalazioni che arrivano dai territori. I medici di famiglia parlano di una diffusione ancora molto sostenuta, con ambulatori sotto pressione e numerosi pazienti costretti a letto da febbre alta, dolori muscolari, stanchezza intensa e disturbi respiratori. L’invito è a non sottovalutare l’influenza, ricordando che non si tratta di una patologia banale, soprattutto per le persone più fragili.
Proprio per contrastare disinformazione e comportamenti scorretti, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una serie di FAQ dedicate all’influenza, affrontando i temi più comuni: dal contagio alle terapie. Un punto su cui gli esperti insistono è l’uso improprio degli antibiotici. Influenza e Covid-19, viene ribadito, sono malattie virali e non possono essere curate con farmaci che agiscono esclusivamente contro i batteri. L’assunzione senza prescrizione medica non solo è inutile, ma contribuisce al fenomeno della resistenza batterica, complicando la cura di eventuali infezioni future.
Accanto alla vaccinazione, restano fondamentali alcune regole di prevenzione già sperimentate negli anni della pandemia: lavarsi spesso e accuratamente le mani, adottare una corretta igiene respiratoria, restare a casa in presenza di sintomi febbrili, evitare contatti ravvicinati con persone influenzate e non toccarsi occhi, naso e bocca.
Gli esperti invitano a mantenere alta l’attenzione nelle prossime settimane, quando il ritorno alla normalità dopo le festività potrebbe far impennare nuovamente i contagi.


