Domani sera a Zenica non sarà una partita come le altre. Per l’Italia sarà molto di più: novanta minuti – forse centoventi – per tornare finalmente al Mondiale dopo dodici anni. Bosnia-Italia, finale dei playoff per le qualificazioni a USA-Canada-Messico 2026, è una gara da dentro o fuori, una di quelle che segnano un ciclo e forse un’intera generazione. La Nazionale di Gennaro Gattuso si gioca tutto allo Stadion Bilino Polje, uno stadio piccolo ma caldissimo, dove la Bosnia ha costruito molte delle sue imprese europee. Fischio d’inizio alle 20:45: chi vince va al Mondiale, chi perde resta a casa.
L’Italia non gioca un Mondiale dal 2014 e arriva a questa sfida dopo aver fallito le qualificazioni del 2018 e del 2022. Per questo la gara di Zenica viene considerata una delle più importanti degli ultimi dodici anni per il calcio italiano. Il percorso degli azzurri è stato complicato: secondo posto nel girone dietro la Norvegia e quindi playoff. In semifinale è arrivata la vittoria contro l’Irlanda del Nord, che ha portato l’Italia all’ultimo ostacolo: la Bosnia. Gattuso lo sa bene e ha parlato di spirito, sacrificio e solidità più che di bel gioco: l’obiettivo è solo uno, tornare al Mondiale.
Probabili formazioni. Gattuso dovrebbe confermare il 3-5-2 visto nelle ultime partite.
Italia (3-5-2):
Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean.
Bosnia (3-5-1-1):
Vasjli; Muharemovic, Katic, Kolasinac; Memic, Tahirovic, Alajbegovic, Sunjic, Dedic; Dzeko, Demirovic.
La Bosnia arriva alla finale dopo aver eliminato il Galles ai rigori e giocherà in uno stadio caldissimo, anche se con capienza ridotta per sanzioni FIFA. Il simbolo della squadra resta Edin Dzeko, leader e capitano, che ha parlato di pressione tutta sulle spalle dell’Italia, sottolineando come gli azzurri non possano permettersi un’altra mancata qualificazione. Il ct bosniaco ha già fatto capire la strategia: partita chiusa, difesa e ripartenze. Insomma, una gara tattica, nervosa e probabilmente decisa da episodi. L’Italia parte favorita sulla carta e nei precedenti è quasi sempre rimasta imbattuta contro la Bosnia, ma in una finale secca i valori contano fino a un certo punto. A Zenica serviranno carattere, esperienza e sangue freddo. Perché questa non è solo una partita di qualificazione: è una partita per il futuro del calcio italiano. Domani sera l’Italia si gioca il Mondiale. E forse molto di più.
Foto profilo ufficiale IG della Nazionale











