L’albero di Natale per i defunti rubato dai malviventi

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Foto archivio

«Questo sfregio, stupido ed ignobile, non è stato fatto a me ma a tutti i nostri cari che non sono più tra noi. Cari che, una differenza di qualcuno, per me sono e saranno sempre vivi». È un messaggio, misto di rabbia e di delusione, quello del primo cittadino di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, un seguito del furto dell’albero di Natale nelle scorse interne del cimitero del piccolo e grazioso borgo cilentano. «Avevamo acquistato, non con fondi comuni, un albero di Natale al mio cimitero per vivere questa Santa Festa con i nostri cari che riposano a Castelnuovo Cilento. – ha precisato il primo cittadino – A chi ha rubato quell’albero posso solo dirgli che era lì per tutti anche per i suoi affetti, per i suoi cari che, purtroppo, non sono più tra noi ». L’albero natalizio sintetico era stato, infatti, acquistato con fondi privati ​​così da poterlo riutilizzare ogni anno. Nel giro di poche ore, dopo il posizionamento, l’albero è però sparito. Rammarico e sdegno è stato espresso anche dalla comunità. Tantissimi, infatti, sono stati i messaggi di condanna del gesto anche sui social. Sul caso ora indagano i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania. Al vaglio degli inquirenti, però, non ci sarebbero prove o filmati. Si cercano testimoni oculari o chiunque abbia udito qualcosa quella notte.

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