18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026

Lupo in Italia: popolazione in crescita ma crescono i conflitti con allevatori

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Lupo in Italia: popolazione in crescita ma crescono i conflitti con allevatori

La presenza del lupo europeo in Italia continua a crescere e ad attirare l’attenzione di biologi, ambientalisti e comunità locali. Secondo i dati più recenti del monitoraggio nazionale coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la popolazione stimata della specie sul territorio italiano supera i 3.500 individui, concentrati in particolare nelle regioni alpine e lungo la catena appenninica.

La metodologia utilizzata – che combina indagini sul campo, fototrappolaggio e modelli statistici – ha permesso di delineare un quadro accurato della presenza del lupo nelle aree naturali italiane, dimostrando come la specie abbia saputo colonizzare nuovi habitat idonei oltre ai tradizionali boschi appenninici.

La crescita numerica ha però amplificato il dibattito sulla convivenza tra uomo e lupo, soprattutto in aree vocate all’allevamento estensivo. Mentre le associazioni ambientaliste sottolineano il ruolo ecologico del carnivoro come regolatore naturale delle popolazioni di ungulati, gli allevatori lamentano un aumento delle predazioni su greggi e animali da pascolo, con conseguenti sovvenzioni e misure di prevenzione richieste dalle comunità rurali.

Le linee guida nazionali e i piani di conservazione promossi dall’ISPRA e dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) prevedono incentivi per recinzioni elettrificate, cani da guardianìa e programmi di monitoraggio costante, per conciliare protezione della specie e riduzione dei conflitti.

L’Italia è considerata uno dei Paesi europei dove il lupo ha avuto più successo nella ricostituzione delle popolazioni negli ultimi decenni, grazie alla protezione derivante dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea e alla sensibilizzazione delle comunità locali. Tuttavia, il tema rimane complesso e richiede equilibrio tra tutela della biodiversità e garanzie per gli allevatori, con un coinvolgimento sempre maggiore delle istituzioni e degli stakeholder del territorio.

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