La peregrinatio della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia divide i fedeli e alimenta un confronto a distanza tra chi contesta l’uscita temporanea della statua dal Santuario del Monte Gelbison e chi, invece, attende con entusiasmo il suo arrivo. Dopo lo striscione di protesta apparso a Novi Velia, da Agropoli è arrivato un messaggio di segno opposto, legato all’attesa per la visita della Madonna.
La discussione era esplosa nei giorni scorsi quando, all’ingresso della strada che conduce al Santuario del Monte Gelbison, era stato esposto uno striscione con un messaggio critico nei confronti dell’iniziativa.
La frase esprimeva il malcontento di una parte dei fedeli contrari alla scelta di trasferire temporaneamente la statua dal luogo nel quale viene tradizionalmente venerata.
Ad Agropoli cresce l’attesa per la peregrinatio
Di tutt’altro tenore il messaggio arrivato da Agropoli, dove l’arrivo della Madonna del Sacro Monte viene accolto con entusiasmo. La risposta sottolinea soprattutto il valore religioso e spirituale attribuito alla peregrinatio.
L’iniziativa assume un significato particolare anche dal punto di vista storico. L’ultima peregrinatio risale infatti al 1949, circostanza che contribuisce a rendere eccezionale l’uscita della statua dal Santuario.
Per i sostenitori dell’iniziativa, la presenza della Madonna ad Agropoli consentirà di avvicinare il culto del Sacro Monte anche alle persone che, per ragioni fisiche o personali, non riescono abitualmente a raggiungere il Santuario sul Monte Gelbison.
L’attenzione è rivolta soprattutto ad anziani e ammalati, che avranno la possibilità di vedere e pregare la statua più vicino ai propri luoghi di vita senza dover affrontare il percorso verso il Santuario.
Un’iniziativa che divide i fedeli
La peregrinatio viene considerata dai promotori anche un’occasione per coinvolgere i giovani e le persone che normalmente non frequentano il Monte Gelbison, portando il significato religioso dell’immagine mariana al di fuori del suo luogo tradizionale.
Proprio questo aspetto rappresenta però uno dei punti sui quali si è aperto il confronto. Da una parte ci sono quanti ritengono che la statua debba rimanere nel Santuario, suo luogo storico di venerazione; dall’altra chi vede nel trasferimento temporaneo un modo per permettere a una platea più ampia di fedeli di avvicinarsi alla Madonna.
Gli striscioni comparsi prima a Novi Velia e poi ad Agropoli sono così diventati il simbolo delle differenti sensibilità che accompagnano l’iniziativa.
A distanza di 77 anni dall’ultima peregrinatio, il ritorno della Madonna del Sacro Monte fuori dal Santuario continua quindi ad alimentare il dibattito tra i fedeli, mentre ad Agropoli cresce l’attesa per un appuntamento considerato da molti un’importante occasione di partecipazione e devozione.












