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Morte del neonato ad Angellara: per la Corte di Assise di Salerno omicidio colposo

di Antonio Vuolo

Si è concluso oggi il processo a carico di I. O. alla quale veniva contestato il reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Il fatto risale al primo ottobre 2019. Alle ore 20:35 la centrale operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Vallo della Lucania veniva allertata dal sanitario di turno in servizio al pronto soccorso dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, in quanto poco prima era giunta una donna di nazionalità straniera in stato di shock emorragico, e che a seguito delle prime cure e del successivo intervento chirurgico, si era accertato che la causa era da attribuire ad un recente parto, avvenuto in luogo imprecisato.

Successivamente i militari operanti, recatisi presso l’abitazione dove dimorava la ragazza, rivenivano nell’armadio della camera da letto un corpicino esanime di un neonato di sesso maschile. Il medico legale accertò, inoltre, che la morte del neonato era avvenuta in conseguenza di una violenta azione posta in essere dalla madre e da cui erano derivate le lesioni che ne avevano cagionato la morte. Da qui la locale Procura della Repubblica aveva contestato il reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, reato per il quale l’imputata rischiava una pena superiore a 24 anni.

All’esito di una complessa istruttoria dibattimentale nel corso della quale si sono confrontati i consulenti della Procura della Repubblica e quelli della difesa, la Corte di Assise di Salerno, ritenendo che le lesioni riportate dal neonato non furono cagionate con volontarietà, ha condannato l’imputata, difesa dagli avvocati Gianluca D’Aiuto ed Antonio La Greca, alla pena finale di anni 3 mesi 6 di reclusione riqualificando il reato di omicidio volontario premeditato in quello di omicidio colposo e riconoscendo la diminuente della semiinfermità per l’atro reato contestato di occultamento di cadavere.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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