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7 Agosto 2026
7 Agosto 2026

Olive ai frantoi entro sei ore, AIFO chiede di correggere la norma

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Olive ai frantoi entro sei ore, AIFO chiede di correggere la norma

AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari – ha scritto al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, e al Sottosegretario con delega all’olivicoltura, Sen. Patrizio La Pietra, chiedendo un intervento urgente sull’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, che disciplina i tempi di consegna delle olive da parte dei commercianti ai frantoi.

La disposizione prevede che le olive siano consegnate ai frantoi entro sei ore dall’acquisizione da parte dei commercianti. Il decreto ministeriale del 18 settembre 2024 ne ha definito le modalità applicative, mentre le istruzioni operative dell’ICQRF hanno chiarito che il conteggio decorre dal primo acquisto e non riparte in caso di successivi passaggi tra commercianti; nel caso di massali, inoltre, il termine decorre dalla partita acquisita per prima.

AIFO aveva già segnalato lo scorso anno le criticità di una disciplina che, pur perseguendo obiettivi condivisibili di qualità e tracciabilità, rischia di risultare incompatibile con la reale organizzazione logistica della filiera. A seguito di quelle osservazioni, l’entrata in vigore della norma era stata rinviata di un anno. La proroga si è però conclusa il 1° luglio 2026 senza che nel frattempo si sia arrivati a una modifica strutturale.

Con l’avvio della raccolta ormai vicino in diversi territori, l’associazione chiede quindi al Governo di intervenire sulla legge, portando il termine attualmente fissato in sei ore ad almeno 24 ore, con la disponibilità ad approfondire tecnicamente anche una finestra più ampia qualora necessaria.

«La situazione del comparto è già molto delicata – dichiara il presidente di AIFO, Alberto Amoroso – I prezzi dell’olio sono sotto pressione, molti frantoi hanno ancora importanti giacenze in cisterna e tra poche settimane partirà una nuova campagna. Non possiamo aggiungere a queste difficoltà anche un vincolo normativo che rischia di rendere impossibile la movimentazione delle olive su medie e lunghe distanze. AIFO non chiede meno controlli e non mette in discussione gli obiettivi di qualità e trasparenza – prosegue Amoroso – Chiediamo semplicemente una norma applicabile. Portare il termine ad almeno 24 ore consentirebbe di tutelare la qualità senza comprimere il mercato e senza penalizzare i frantoi che si approvvigionano fuori dai principali areali produttivi. E significherebbe anche evitare che gli olivicoltori si trovino con una platea più ristretta di possibili acquirenti

Per AIFO è quindi necessario intervenire prima che la campagna olearia entri nel vivo, evitando che una criticità già conosciuta si trasformi in un ulteriore fattore di instabilità per la filiera.

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