Dolore, rabbia e sgomento a Sarno per l’uccisione di Gaetano Russo, colpito a morte nel tentativo di difendere la figlia durante una violenta aggressione. Un delitto che ha scosso profondamente la comunità e che ha portato all’arresto di Andrea Sirica, 34 anni, ora accusato di omicidio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo – in evidente stato di alterazione, probabilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti – avrebbe aggredito la giovane per futili motivi. Nel tentativo di proteggerla, Gaetano Russo sarebbe intervenuto, venendo colpito con estrema violenza da diversi fendenti che non gli hanno lasciato scampo.
La vittima, gravemente ferita, avrebbe tentato di rifugiarsi all’interno di un’attività commerciale, accasciandosi poco dopo. La scena, ripresa anche da alcuni telefoni cellulari, ha suscitato momenti di forte tensione: all’arrivo delle forze dell’ordine, l’aggressore avrebbe rischiato il linciaggio da parte di alcune persone presenti.
Il legale della famiglia Russo ha annunciato la volontà di chiedere l’ergastolo, ritenendo sussistenti aggravanti fondamentali, tra cui la ferocia dell’azione, i motivi abietti e la totale sproporzione tra offesa e reazione. È stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima per chiarire con precisione la dinamica e l’entità delle ferite.
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore e affidate alla polizia di Stato. Gli inquirenti stanno valutando anche l’ipotesi di una tentata rapina degenerata in tragedia, oltre a ricostruire le ore precedenti al delitto.
La moglie e i figli di Gaetano Russo restano sotto shock. Un’intera città si stringe attorno alla famiglia, mentre cresce la richiesta di giustizia esemplare per un omicidio che ha lasciato una ferita profonda nella comunità.



